La fortuna aiuta l'Audace

Pubblicato: Martedì, 14 Luglio 2020

La corsa del Potenza verso la serie B si ferma a Reggio Emilia. Saranno i ragazzi di Alvini a giocare la semifiinale contro il Novara.

Il Potenza arriva al Mapei Stadium con la consapevolezza che quella con la Reggiana è una partita che può essere affrontata ad armi pari, anche in considerazione del fatto che i padroni di casa non giocano una gara da quattro mesi.

Raffaele schiera il suo classico 3-4-3 inserendo dal primo minuto Sepe e Dettori a centrocampo, al fianco di Coccia e Coppola, mentre França fa il suo esordio da titolare in questi play-off al centro dell’attacco, completato da Golfo e Ricci. In difesa gli inossidabili Emerson, Giosa e Sales, con Ioime tra i pali.

La Reggio Audace risponde con un 3-4-1-2 in cui brillano le giocate di un’incontenibile Kargbo sulla fascia destra, e le parate di un portiere particolarmente ispirato, Venturi.

Già al secondo minuto Emerson capisce che non avrà vita facile con le incursioni del giovanissimo attaccante della Sierra Leone, infatti, il numero 7 granata supera con una bella giocata di gambe il brasiliano, entra in area, e dal fondo fa partire un cross teso verso Serrotti, appostato nell’area piccola, Ioime riesce a intercettare il pallone che s’impenna e finisce sulla testa di Scappini che serve ancora Serrotti, il cui colpo di testa è parato ancora da ioime, probabilmente al di là della linea di porta, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.

Al 18°, è ancora Kargbo a servire in area Scappini la cui girata al volo è preda di Ioime. La partita è molto piacevole, intensa, con poche pause; l’arbitro, ha deciso di far giocare e fischia pochissimo sui contrasti, che spesso vedono calciatori lasciarsi cadere senza nemmeno troppa convinzione.

Al 20°, il Potenza mette in apprensione Venturi con un bello schema da calcio d’angolo. Il pallone, calciato sul primo palo da Emerson, viene prolungato sul secondo da Sales, dove si lancia França, ma la palla è troppo alta e il brasiliano non riesce ad arrivarci.

Al 23°, azione gol per i rossoblu. Ripartenza velocissima di Golfo, lanciato da Dettori, l’ala potentina arriva quasi al limite dell’area e, dopo aver superato due avversari, cede all’accorrente Ricci che di prima intenzione serve Coccia tutto solo in piena area, ma il suo tiro a botta sicura s’infrange su Venturi, che riesce a chiudere bene lo specchio della porta.

La partita rimane apertissima, i ragazzi di Alvini capiscono bene che non sarà così semplice liberarsi di questo Potenza.

Le incursioni sulle fasce sono sicuramente quelle che crano più pericoli: da una parte Golfo, dall’altra Kargbo, che al 37° sembra incontenibile sulla destra, supera come birilli Emerson e Giosa, ma il su cross è allontanato da Coccia.

L’ultima azione del primo tempo capita sui piedi di Scappini, che arpiona una palla vagante in area rossoblu, si girà, ma calcia al lato.

Nella ripresa Raffaele lascia negli spogliatoi Coppola, un po’ in affanno, al suo posto entra D’Angelo.

Dopo appena sei minuti la Reggiana va vicinissima al gol. Il solito Kargbo mette in mezzo un lungo pallone sul secondo palo, su cui si fionda Favalli che lo rimette a centro area piccola per Scappini, la cui deviazione viene miracolosamente intercettata da Sales sulla linea di porta. Il Potenza non si fa intimidire, un paio di minuti più tardi risponde con un bel colpo di testa di França che manda di poco fuori un calcio di punizione di Dettori.

Al 65° minuto la svolta. Golfo, scatenato sulla fascia sinistra, dà un buon pallone in area per França, contrastato da Spanò in maniera irregolare e l’arbitro assegna il calcio di rigore per i rossoblu. E’ lo stesso n. 9 lucano ad andare sul dischetto. Rincorsa delle sue, gambe larghe, tre passetti e poi il tiro… il resto è storia. Certi palloni devono pesare davvero tanto anche per calciatori esperti e di classe come Carlos.

Certi bocconi amari sono difficili da digerire, nei minuti successivi i rossoblu appaiono un po’ frastornati e stentano a reagire.

Raffaele prova a scuotere i suoi buttando nella mischia, prima Viteritti e Silvestri al posto di Coccia e Dettori, ma è la Reggiana all’82° ad essere pericolosa, anzi pericolosissima. Zamparo riceve, tutto solo in area, un perfetto traversone di Favalli; l’attaccante, entrato al posto di Scappini, ha tutto il tempo di controllare e battere a rete, praticamente a porta vuota, ma calcia incredibilmente fuori.

L’ultima occasione è per il Potenza con un gran tiro da fuori di Ricci, ma Venturi, anche questa volta, non si fa sorprendere.

Nemmeno l’ingresso di Murano e Longo, per Coccia e Dettori, cambia le cose, e l’assalto finale, che vede anche un generosissimo Ioime buttarsi nell’area avversaria per sfruttare l’ultimo corner, non ha esito.

La partita finisce dopo cinque minuti di recupero. Il Potenza chiude ancora una volta i play off senza sconfitte, proprio come l’anno scorso, e vede ancora una volta sfumare il sogno della promozione in B. Non resta che consolarsi sapendo che i lucani sono una squadra forte a cui manca qualcosa, forse un po’ di fortuna.

 

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