Vibo, Vidi, Vici!

Pubblicato: Domenica, 17 Novembre 2019

di Pasquale Scarano

Cesare Carlos è tornato vincitore dalla dura battaglia contro gli Ipponici, celebrando, in tal guisa, il suo trionfo pontico e rappresentando atleticamente, la famosa frase riportata da Plutarco e pronunciata dal suo predecessore Caio Giulio Cesare, dopo una straordinaria vittoria.

E straordinaria è stata la vittoria del Potenza contro la Vibonese, capace d'infrangere fino al 90°, minuto della capitolazione per il fendente inarrestabile di Carlos, gli attacchi frenetici e disperati, ma scarsamente lucidi per l'ansia di pervenire al successo, portati dai leoni di casa. Così la corona d'alloro spetta al cannoniere França che, subentrato ad un confusionario Isgrò al 22° del 2° game, riusciva, in piena zona Cesarini, a salire in sospensione, su un pennellatissima traiettoria di Emerson, e ad indirizzare di testa, angolando sul 2° palo, un pallone impossibile per un intervento del portiere Greco. E' stata una combinazione tutta brasileira, tra il vecchio Emmy ed il suo coetaneo Carlitos, capaci d'una gestualità tecnica d'alta scuola, che ha tolto le castagne dal fuoco alla formazione di mister Raffaele.

Pur dominando l'incontro, i leoni, dovendo talvolta guardarsi dalle ripartenze ipponiche, non riuscivano a colpire in maniera letale gli avversari, schierati con una difesa estremamente bassa a 4, coperta dai 3 centrocampisti ed anche dai 3 attaccanti, che ruotavano nella copertura dei corridoi esterni. I Monteleonesi, quindi, mostravano un 4-3-3 elastico, che accorciava in fase difensiva ed allungava per qualche sortita in zona d'attacco, presentando Greco in porta, Ciotti e Tito terzini, Malberti ed Altobello centrali difensivi; a centrocampo Pugliese fungeva da metodista coadiuvato da Tumbariello e Peterman, sempre in movimento e scambio continuo, mentre in area d'attacco giostravano Emmausso, Bernadotto e l'insidioso puntero argentino Bubas.

I rossoblù replicavano con Breza tra i pali, protetto dal pacchetto arretrato Emerson, Giosa e Silvestri, sugli esterni Viteritti e Panico in appoggio agli interni Dettori e Iuliano, al servizio delle punte Isgrò, Murano, sempre pronto e scattante, e Longo a corrente alternata.In sostanza il match ha visto un 1° game con i leoni a tutta-birra nei primi 15 minuti, con due occasioni da rete clamorose, all'11° quando, dopo un millimetrico di Dettori, Murano effettuava un'impressionante percussione in area avversa, confezionando un elegante tocco per Longo, il quale calciava ingrippato, sfiorando il palo ed in tal modo, sciupando una grande opportunità per andare a rete. Le altre iniziative leonine naufragavano contro la muraglia Vibonense, sempre arcigna e ben piazzata per interdire, ma incapace di generare minaccia alcuna verso la porta di Breza.

Di conseguenza s'andava al 2° game con il risultato in bianco, durante il quale al 15° una sortita pericolosissima del puntero Bubas, consentiva allo stesso di sfiorare il palo con un tiro dal limite; di contro, i leoni reagivano 5 minuti dopo, con un'invenzione di Emmy per lo scatto irresistibile di Murano, che, di collo pieno colpiva fuori d'un soffio.

Dall'altro lato un'imbeccata di Petermann permetteva ancora a Bubas di andarsene in area, ma di calciare sull'esterno della rete, suscitando sollievo allo stadio impietrito. I rossoblù, nel frattempo,sostituivano un evanescente Longo con Ferri-Marini che lo rilevava all'ala sinistra;in tal modo Murano veniva confinato all'ala destra per l'entrata di Franca come punta centrale e successivamente veniva sostiuito da Coccia, in posizione di esterno difensivo, con l'automatico spostamento di Viteritti in zona più offensiva. Bisognava attendere al 38°, quando, ancora un drop di Dettori per Ferri-Marini vedeva quest'ultimo calciare, a volo ed in corsa, un pallone indirizzato in porta, per un mostruoso intervento del portiere greco.

Due minuti dopo Bubas veniva espulso per doppia ammonizione e questo accadimento concedeva ai leoni di stringere d'assedio le mura d'Ipponia. La capitolazione giungeva puntuale al 45° per l'impresa di re Carlos e del suo collega Emmy, capaci di regalare una gioia irrefrenabile a chi ha nel cuore le sorti dei colori rossoblù.

 

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