Mercoledì in bianco

Pubblicato: Giovedì, 24 Ottobre 2019

Il turno infrasettimanale ancora una volta non porta bene al Potenza. Dopo la Sicula Leonzio anche la Cavese chiude al Viviani con uno 0 a 0 che costa ai rossoblu il primato in classifica.

Chi si aspettava una passeggiata di salute contro i metelliani, dopo la bella prova di Catanzaro, è rimasto più che deluso. I lucani ancora una volta hanno avuto difficoltà nello scardinare la difesa di una squadra che opera in maniera attendista, che chiude tutti i varchi per poi ripartire alla ricerca di qualche stilettata improvvisa.

Mister Raffaele schiera il classico 3-4-3 rivoluzionando un po’ la difesa, a fare reparto con Emerson questa volta ci sono Di somma, al suo esordio casalingo in campionato, e Silvestri; la linea di centrocampo è composta da Viteritti e Panico esterni, Coppola e Dettori centrali; il tridente è affidato a Ferri Marini, Isgrò e Vuletich punta centrale.

Campilongo propone una formazione più prudente con quattro difensori, Polito, Rocchi, Matino e Nunziante, tre centrocampisti: Spaltro, Matera e Castagna, e un tridente con El Ouazni punta avanzata, Sandomenico e Sainz Maza a supporto.

Il primo tempo inizia a ritmi elevati, Isgrò si propone spesso sulla fascia destra ed è quello più cercato dai lunghi lanci di Emerson. Al 16°  è proprio Isgrò, servito da Dettori, che viene a trovarsi a pochi metri da Kucich ma invece di piazzare un diagonale alla destra del portiere, calcia centralmente e l’estremo difensore metelliano sventa la minaccia.

Due minuti più tardi è la Cavese a rendersi pericoloso con un tiro-cross di Polito respinto da Ioime sui piedi di Spaltro la cui ribattuta al volo è ancora una volta neutralizzato dal numero 1 rossoblu.

La partita è giocata a ritmi alti, si combatte molto a centrocampo ma difficilemente si riescono a portare attacchi davvero pericolosi. Al 27° è Di Somma ad anticipare quasi sulla linea di porta El Ouazni su un cross infido di Sandomenico. Ancora Sandomenico, al 35,° si libera di Emerson e dal limite dell’area calcia un bel rasoterra con palla che finisce di poco fuori dallo specchio.

Al 43° Il Potenza va vicino al gol con Ferri Marini che si accartoccia in area per colpire di testa il solito cross di Isgrò, il pallone sembra destinato in rete ma i tifosi vedono la palla accarezzare il palo alla destra di Kucich e finire sul fondo.

E’ l’ultima azione di un primo tempo giocato con grande intensità da due squadre che, pur provando a far male all’avversaria, alla fine si domostrano più brave a difendere che a offendere.

Della ripresa c’è poco da dire, a parte un’occasione capitata sui piedi di Spaltro, che calcia alto un cross d’oro di Sandomenico, e una per Longo, il cui tiro dal vertice sinistro dell’area è parato senza troppi sforzi da Kucich sul primo palo, le cose più interessanti da raccontare sono le sostituzioni, nell’ordine: Longo, Arcidiacono, Ricci, Murano e Iuliano prendono il posto di Isgrò, Ferri Marini, Coppola, Dettori e Vuletich, per il Potenza; Germinale, D’Ignazio, Bulevardi, Favasuli e Di Roberto per El Ouazn, Polito, Spaltro, Castagna e Sandomenico per la Cavese.

Per il resto c’è molto poco da dire, il Potenza fa più gioco, preme, ci prova, ma la Cavese disinnesca sempre tutte le iniziative rossoblu. La difesa campana regge bene fino alla fine senza troppi patemi.

Un pareggio giusto, alla luce di quanto prodotto in campo dalle due squadre, ma che lascia l’amaro in bocca al Potenza a cui non resta che consolarsi pensando al suo nono risultato utile consecutivo e che anche questa volta al Viviani lo straniero non è passato, anche sem per il secondo mercoledì di fila, è andato in bianco.

 

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