Rigor.. Mortis!

Pubblicato: Giovedì, 26 Settembre 2019

di Pasquale Scarano

Ebbene, si, ragazzi, il rigore fallito ha ucciso temporaneamente le speranze di interpretare il ruolo di capolista del girone, ma è anche vero che la prestazione dei leoni non è stata esaltante. Sarà perchè nel 1° tempo è venuto meno il sostegno della curva, per via di uno striscione mancante, ma i rossoblu sono apparsi lenti, senza idee precise di gioco e piuttosto confusionari nell'impostazione della manovra.

A causare queste difficoltà ha contribuito l'assenza del movimento senza palla dei giocatori, il che ha rivelato una condizione fisica certamente non ottimale, fondamentale per suggerire la direzione da imprimere ai palloni giocabili, il che determinava la chiusura degli spazi da parte della squadra avversaria.

La Sicula di mister Salvalaggio si presentava in ottima condizione atletica sul campo del Viviani, dove ostentava un atteggiamento prudente, ma non rinunciatario, con un equilibrato 3-4-2-1. In porta si ergeva il bravo Nordi, protetto dall'esperto trio difensivo Sosa, Ferrini e Petta; in mezzo al campo giostravano Cozza, il metodista, con Palermo, altro interno, sostenuti sugli outs da Sabatino e Parisi, mentre, con un costante movimento sulla ¾ Sicurella e Grillo, oltre ad un pressing decisamente alto e fastidioso per la difesa rossoblu, cercavano d'ispirare le iniziative dell'ex Potenza Lescano, nel ruolo di prima punta.

Il Potenza di mister Raffaele schierava Ioime a guardia della porta, con il pacchetto difensivo formato da Giosa, Emerson e Silvestri, Iuliano e Dettori a centrocampo apparsi straniti e certamente non integrati nella costruzione del gioco, con Coccia e Panico a cercare iniziative sugli esterni ma spesso raddoppiati dalle marcature avversarie che li immobilizzavano. Il trio d'attacco dei leoni era formato da Vuletich sempre presente sui palloni alti e con una notevole carica agonistica, Murano, un po' appannato e Ricci con libertà di movimento sulla ¾, nel tentativo malriuscito di creare spazi.

Nel 1° game i leoni possono contabilizzare 2 occasioni con Murano, al 7°, che liberato da un colpo di testa a seguire di Vuletich solo davanti alla porta scaraventava su Nordi in uscita e poi al 35° quando Dettori azzeccava l'unico lancio della partita servendo Panico che, al volo colpiva in pieno il palo alla destra di Nordi.

I bianconeri, di contro, riuscivano a mettere brividi ai tifosi rossoblu al 23°, con un pericolosissimo taglio in area di Grillo, che nessuno raccoglieva e successivamente al 26°, con un ignobile colpo di testa del difensore Petta, il quale, davanti alla porta impattava il pallone con la parte superiore della testa, spedendo fuori; quindi al 27° una ripartenza del solito Grillo creava in area un cross per Lescano, che in scivolata sfiorava il palo.

La prima frazione si concludeva con un risultato in bianco, che denotava l'incapacità offensiva del Potenza e le pericolose ripartenze della Sicula, dopo aver recuperato i palloni con il pressing.

Nel 2° game i rossoblu acceleravano soprattutto con Coccia ed Isgrò, rilevatore di Murano, sull'out destro e Arcidiacono, che aveva sostituito Longo, piuttosto appannato, dall'altro lato.

Ed era proprio quest'ultimo, al 41° che s'involava in area costringendo Sosa al fallo da rigore. Penalty ineccepibile che uno spento Emerson s'incaricava di trasformare.

La trasformazione restava un desiderio inappagabile, perché il brasiliano, al contrario di altre occasioni, nel tentativo di spiazzare Nordi, batteva angolato ma troppo debolmente per impedire all'estremo di arrivarci. Così le ambizioni di primato dei leoni morivano sull'insostenibile pesantezza dell'essere.

Murales

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