A tanto così...

Pubblicato: Giovedì, 23 Maggio 2019

I sogni di gloria del Potenza vengono spazzati via a dieci minuti dalla fine dal diagonale del solito Di Piazza. I lucani escono dai Play Off imbattuti, con la soddisfazione di aver dimostrato ancora una volta di essere una grande squadra, capace per la seconda volta in stagione di andare al Massimino e di far tremare il Catania.

Il 18° pareggio di questo lungo campionato risulta fatale al Potenza, che in quel di Catania doveva necessariamente vincere in virtù della peggiore posizione di classifica rispetto agli etnei.

Eppure i lucani partono subito bene, senza timori reverenziali in uno stadio di serie A dove dimostrano di trovarsi a loro agio fin dall’inizio. Le tre punto schierate da Raffaele (Genchi, Lescano e Guaita), la dicono lunga sulle intenzioni bellicose dei rossoblu e, infatti, passano appena 13 minuti e una pennellata di Emerson viene trasformata in gol da un perfetto colpo di testa di Lescano ben posizionato in mezzo all’area. Il Massimino si ammutolisce.

I catanesi però non perdono tempo, al 18° Di Piazza si destreggia bene in area e calcia su Ioime in uscita.

La partita è bella e appassionante. Il Catania aumenta la pressione ma l’organizzazione del Potenza è impeccabile. Il solito Sarno suona la carica con le sue giocate ubriacanti che costringono i ragazzi di Raffaele ad usare le maniere forti, ne fa le spese Sepe, ammonito alla mezz’ora.

Il Catania prova ad affondare e il Potenza cerca di sfruttare le ripartenze rendendosi spesso pericoloso. Il primo tempo si chiude con i padroni che invocano un calcio di rigore per un presunto fallo di mani su un cross basso di Di Piazza, ma l’arbitro fa continuare.

La ripresa si apre con l’ingresso di Lodi e Baraye al posto di Carriero e Marchese per il Catania e di Bacio Terracino per Genchi in casa Potenza.

I lucani hanno subito una buona occasione per chiudere la gara, Emerson libera Sepe in area, con la difesa etnea sbilanciata ma dal suo piede di ghisa parte un cross fuori misura.

La partita è sempre vibrante e non ci sono pause, i capovolgimenti di fronte continui anche se manca spesso l’ultimo passaggio. Al 55° sembra fatta per il Potenza, Sepe si avvita in area e devia di testa alle spalle di Pisseri un manicaretto del solito Emerson, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

Al 59° ancora il Potenza, questa volta è Guaita a fuggire sulla destra fino a raggiungere l’area, ma dà tempo al difensore di deviare in angolo il suo tiro.

Sottil prova a cambiare qualcosa in attacco mettendo Curiale al posto di Marotta, e Salvatore risponde con Matera al posto di un esausto Ricci.

L’azione più pericolosa del Catania al 73°, quando una punizione millimetrica di Lodi dalla lunga distanza viene deviata sul palo da un balzo felino Ioime.

Il Potenza non si fa intimidire e cambia il fronte di attacco, França e Longo al posto di Guaita e Lescano. Ma è il Catania al 78° a beffare i rossoblu, nell’unico errore della partita. Palla recuperata a centrocampo e Di Piazza parte velocissimo penetrando nelle maglie di una difesa sbilanciata, il recupero di Di Somma è tardivo e il diagonale dell’attaccante etneo trafigge Ioime in uscita.

Dopo il gol, due minuti di festeggiamenti, che costringono l’arbitro ad ammonire Di piazza, e poi va in scena il classico teatro dei pupi siciliani, crampi, gente colpita da sincope fulminante, palloni che spariscono e raccattapalle immobili.

Ma nonostante tutto il Potenza rischia di vincerla la partita all’85° col solito França che sale in cielo a deviare di testa un pallone che termina di pochissimo fuori dallo specchio.

La gara si chiude in parità dopo cinque minuti di recupero. Il Potenza non riesce a compiere l’impresa, eppure nei 180 minuti è stata sicuramente la squadra che ha meritato di più, ma il calcio è bello, forse, anche per questo.

Il Potenza chiude il campionato da grande squadra e da grande società. Un gruppo fantastico a cui è mancato tanto così per tornare in quella serie che, per quanto visto, spetterebbe di diritto a questi colori. Però non sono mancate le emozioni, le soddisfazioni, il piacere di tornare allo stadio e l’orgoglio di essere potentini e lucani.

Grazie ragazzi!.. Grazie Potenza!

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