Potenza, salumi e braci…

Pubblicato: Domenica, 15 Aprile 2018

QUELLI CHE IL CA…CIO. di Tony Pezzotta

Nel tripudio rossoblu del Viviani c’è il ritorno della potentinità doc che tanto bene ha fatto altrove. C’è, dunque, un patrimonio professionale calcistico che, nel periodo di assenza del calcio vero, a Potenza, si è fatto stimare ed apprezzare in altre piazze. Segue il cuore Pasquale Arleo, croce e delizia rossoblu. Artefice della memorabile promozione del 2007 a Benevento e spina, crudele ma estremamente professionale, nell’andata di questo torneo al Curcio di Picerno.

Il calcialingo è sereno. Dall’alto del suo terrazzo in viale Marconi assiste con trepidazione allo spettacolo di colori e di bandiere rossoblu. Quasi settemila gli spettatori del derby, in una cornice da categoria superiore. Al fischio d’inizio, del signor Fiero di Pistoia, il Potenza si presenta in maglia rossoblu e il Picerno con divisa bianca. Al 2’ Giordano fa subito capire a Franca il trattamento che i melandrini hanno riservato al bomber carioca. Al 3’ ancora un fallaccio di Imbriola su Panico. Sugli sviluppi del conseguente calcio di punizione Esposito serve a pennello Bertolo che, di testa, batte Ioime e manda in visibilio il Viviani.

Il recluso per calcio è fuori dai panni. Al momento, il suo Potenza si trova in serie C. Oggi, per dovere di ospitalità il pantofolaio del calcio, ha pranzato con salumi, rigorosamente, picernesi. “E’ da giovedì -esordisce l’amico tifoso- che affetto salumi”! E’ questo il modo scaramantico del calcialingo di esorcizzare l’attesa dell’evento. Il derby è sempre una gara che sfugge ad ogni schema. La partita è maschia con ritmi alti. E’ derby dalla A alla Z, come il nome della compagine del Melandro. Al 13’ Franca, sale in cielo su cross di Guaita, mancando di poco la porta. Al 26’ Guaita viene fermato in area di rigore ma, per l’arbitro, non c’è fallo. Minuto 29, calcio di punizione per Esposito che batte ad incontrare la testa di Bertolo: nulla di fatto. Intanto, arriva il primo giallo dell’incontro. E’ Carrieri a finire sul taccuino del direttore di gara.

Al 30’ brutta testata tra Di Somma e Russo. I due under del Potenza si scontrano nel tentativo di colpire, di testa, una palla vagante. Sull’altro versante si fa male anche Ioime che non ce la fa ed esce sostituito da Romaniello. Il gioco è fermo per almeno cinque minuti. Azione travolgente del Potenza. Franca, al 42’, s’insinua e serve Siclari che sigla la rete del raddoppio. Un minuto dopo Langone si rende pericoloso. Esposito recupera e sventa il pericolo. Il tifoso non si lascia andare a facili entusiasmi. “Anche all’andata -dice- eravamo in vantaggio di due gol. Dobbiamo stare molto abbottonati”. Non si fida il recluso per calcio. In un certo senso ha ragione, poiché il Picerno non è mai domo.

Termina la prima frazione di gioco con il Potenza avanti di due gol. Nella ripresa Arleo opera due cambi. Entrano due punte per il Picerno: Romano rileva La Gioia e Roberto Esposito sostituisce Franzese. Al 48’ minuto conclusione violenta di Guadalupi: nulla di fatto, Romaniello para. Ancora un cambio per mister Arleo, al 52’. Entra Claps per Langone. Minuto 60: entra Pepe esce Guadalupi. Standing ovation per lui con i settemila del Viviani tutti in piedi a tributare il meritato omaggio. Il calcialingo si fa sentire: “Qui ci vuole il 3-0 per chiudere la partita”. Arriva il giallo per Imbriola del Picerno, per fallo su Pepe, al 65’. Lo stesso calciatore batte il calcio di punizione e chiude la pratica Picerno: 3-0. Mister Ragno richiama Franca ed entra Di Senso. Arleo risponde con Lolaico, grande ex, che sostituisce Emanuele Esposito.

E’ il 73’: altra sostituzione nelle fila rossoblu potentine: entra Coccia ed esce Guaita. L’amico tifoso è stato accontentato. Il Potenza c’è ed è accorto e concentrato. I fantasmi dell’andata sono definitivamente spazzati. Al 76’ viene ammonito Agresta, reo di aver commesso fallo su Coccia. Batte Pepe dai venti metri: Romaniello blocca. C’è ancora un po’ di soppressata, sul desco del pantofolaio del calcio. “Ma che sapore ha -esclama l’amico- questa delizia, oggi. Sembra San Gerardo”. 81’: esce Gennaro Esposito, tra gli applausi del Viviani, ed entra Diop. Prosegue e termina la girandola dei cambi per il Potenza: entra Schisciano ed esce Siclari, tra gli applausi scroscianti della tifoseria rossoblu. All 88’ mischia paurosa nell’area dei padroni di casa: Breza para su tiro di Claps. A questo punto la parola “serie C” non fa più paura e prende, sempre più, consistenza.

Al 92’ Giordano atterra Panico e il signor Fiero estrae il giallo per il melandrino, concedendo il calcio di rigore al Potenza. Un minuto dopo, batte Di Senso e porta a quattro le reti per i leoncini. Finisce qui un derby che consegna più di una certezza alla capolista. Il calcialingo è sazio. “Quattro capi di salsiccia -conclude l’amico tifoso- possono bastare”!

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