Potenza, più Vicino alla meta…

Pubblicato: Domenica, 08 Aprile 2018

Quelli che il ca…cio. di Tony Pezzotta

Il Potenza gioca a Gravina e la Cavese a Taranto. Nella testa del  calcialingo, a cinque giornate dal termine del campionato, c’è solo un pensiero. Il finale, nell’auspicio del tifoso, sembra davvero più vicino. Proprio come il nome dello stadio murgiano. “Stasera faremo i conti -afferma il pantofolaio per calcio- e vedremo come si prospetterà questo ultimo tratto di torneo”. 

Non vede l’ora che il campionato finisca, l’amico tifoso, ovviamente nel migliore dei modi per i leoncini. Mentre è assorto nei suoi pensieri e nelle sue visioni lancia uno sguardo sul Viviani deserto. “E’ una bella domenica di primavera -dice il recluso per calcio- e il leone deve ruggire anche a Gravina”. Sono tanti e rumorosi i tifosi al seguito dei rossoblu, in questa trasferta pugliese che ha sì il sapore della gita fuori porta ma ha, anche, la dimensione di una gara cruciale. Dopo quindici minuti si registrano solo due azioni pericolose, una per parte. Poi, è il Potenza a prendere il campo e a premere sull’acceleratore. E’ il 18’: da Esposito a Coccia e, da questi, a Siclari che, a porta vuota, insacca portando in vantaggio i rossoblu. Un minuto dopo, sempre Siclari, manca di poco il raddoppio.

A questo punto il canovaccio della gara sembra già scritto e il calcialingo, rassicurato, si lascia cadere sulla poltrona ed esclama: “L’inizio fa ben sperare”. Al 38’ c’è un fallo in area pugliese. Le immagini mostrano che Coccia è stato atterrato all’interno dell’area. Il signor Biffi di Treviglio, invece, non è dello stesso avviso e comanda una punizione dal limite. C’è un’altra grande occasione al 44’ con Siclari che conclude a rete ma il portiere, para. Prima del duplice fischio c’è ancora un’occasione per Franca, sul quale l’estremo Oliva, compie un miracolo. Il Potenza preme anche nei primi minuti della ripresa, alla ricerca del gol della sicurezza. Intanto, da Taranto, arriva la notizia del vantaggio degli ionici sulla Cavese, immediata inseguitrice della capolista Potenza. Non basta, perché, il Vicino sussulta Ancora per il raddoppio del Taranto allo Iacovone. Potenza sempre più vicino alla C. “Silenzio -esclama il recluso per calcio, qui c’è profumo di promozione ”. Nel finale, c’è il tempo per un brivido: la Cavese, infatti, accorcia le distanze. 

Al 21’ esce Guadalupi per far posto a Pepe. Finisce la gara a Taranto e il Potenza, a Gravina, tira i remi in barca. E’ il 25’ quando Diop rileva capitan Esposito. C’è il tempo di battere le mani per applaudire sul calcio di punizione di Pepe che, al 42’, sfiora il raddoppio. Brivido al 45’: è Breza ad uscire in presa e a conquistare la palla. Si entra, così, nel recupero assegnato dal direttore di gara: tre minuti. Come i punti conquistati dal Potenza a Gravina. Una vittoria esterna fondamentale, nella marcia degli uomini di mister Ragno verso la vittoria del girone. Finisce in un tripudio rossoblu con il Potenza più Vicino alla meta.

 

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