Potenza, Ragnetti Cacio e Pepe…

Pubblicato: Domenica, 04 Marzo 2018

Quelli che il ca…cio. di Tony Pezzotta


Il calcialingo guarda desolato oltre il suo terrazzo. Il Viviani è deserto. E’ domenica 4 marzo e, alle 14,30, il suo Potenza gioca a San Sebastiano al Vesuvio, a porte chiuse, contro il Pomigliano.

E’ l’ennesima occasione per mantenere le distanze dalla Cavese. L’amico tifoso pensa: “Chissà che, nella domenica di Picerno-Cavese, non si possa allungare ulteriormente dai campani. E pensare che, tutte le domeniche, vedo giocare a porte chiuse”. Il sarcasmo del recluso per calcio fa sorridere. C’è tensione nel suo modo di vivere la vigilia di questa trasferta. L’avversario è di quelli ostici, anche se la corazzata del presidente Caiata ha già dato prova di grande tenuta, in tutte le situazioni oggettive, sin qui affrontate, nel corso del torneo. 

La gara si svolge in un clima surreale. Si sente urlare in campo: sono i calciatori e gli addetti ai lavori. Non deve attendere molto la capolista per mettere un tassello su questo incontro. Al 24’, infatti, è Vincenzo Pepe, su calcio di punizione, a realizzare portando in vantaggio i rossoblu. Seguono altre occasioni per gli uomini di mister Ragno. Nella ripresa il Pomigliano si rende pericoloso ed è Breza a sventare una minaccia, neutralizzando un tiro insidioso. Il risultato è salvo. Al 20’ è ancora Pepe, al volo, a colpire il palo. Al 29’ intervento scomposto di Vitiello che riceve il secondo giallo e lascia il Pomigliano in dieci uomini. Marco Nappi manda in campo Padulano per Marzullo, mentre dall’altra panchina, al 36’, tra i rossoblu: esce Franca ed entra Di Senso. Gli ultimi minuti sono di sofferenza. Il pantofolaio del calcio, per l’occasione, ha opportunamente, ritardato il pranzo. La prima forchettata, infatti, l’ha effettuata ad inizio di ripresa. La sua conserte ha preparato un goloso primo piatto: Ragnetti cacio e Pepe. Una pietanza dedicata ai ragazzi del mister pugliese e al marcatore dell’importante vantaggio, nella trasferta di oggi. 

Al 42’, esce Esposito e, al suo posto, entra Ungaro. Ultimi minuti di sofferenza con il mister rossoblu che difende il risultato schierandosi con la difesa a cinque. Due minuti dopo, fraseggio Di Senso Coccia, la cui conclusione mette paura ai campani. Il triplice fischio del signor Monaco di Termoli, decreta la fine dell’incontro di San Sebastiano, proprio mentre il Picerno ribalta il risultato passando in vantaggio sulla Cavese. “E’ mezza promozione -esclama il calcialingo in piena esaltazione”. La gara del Curcio, però, non è ancora terminata. Qualche minuto più tardi, con i melandrini in dieci contro undici, arriva il pareggio dei campani. Non è ancora finita, perché a 4 minuti dalla fine, Impagliazzo realizza la rete del vantaggio per il Picerno. Tornando al Potenza, si registra ancora una prova di maturità dei leoncini che allungano ancora sulla immediata inseguitrice. Così, quando mancano otto giornate al termine del campionato, diventano otto i punti di vantaggio sulla Cavese. Una gustosa forchettata d’entusiasmo per l’intero ambiente rossoblu.

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