Il Potenza se la “Cava”.

Pubblicato: Domenica, 07 Gennaio 2018

di Pasquale Caputi

Copertina dedicata al numero 9 rossoblu. E' lui che a un certo punto della gara ha preso la squadra per mano e l'ha condotta a un meritato pareggio raddrizzando la partita con il suo marchio di fabbrica: la forbice alla França. 

La partita di oggi tra Potenza e Cavese è stata una di quelle che ti lasciano col fiato sospeso fino all’ultimo minuto. Decisamente bella, combattuta, ricca di emozioni, inquinata da alcune decisioni arbitrali o, per meglio dire, arbitrarie, che hanno innervosito i giocatori in campo e anche il presidente Caiata, espulso dalla panchina per aver detto qualcosa di troppo a un arbitro non sempre all’altezza della situazione.

Il Potenza scende in campo, oltre a Breza tra i pali, con i quattro di difesa: Panico (con licenza di attaccare) e Biancola sulle fasce, Bertolo e Di Somma centrali. Centrocampo a quattro con Esposito in cabina di regìa, Diop e Coppola come guardiani del faro e Guaita pistone di destra. Punte Siclari e França.

Di Contro una Cavese guardinga, imbottita di difensori e centrocampisti, con il canuto De Rosa come punta più avanzata.

I lucani caminciano subito in avanti e i campani ordinati in difesa e già al 10° i rossoblu reclamano per un fallo di mano in area che l’arbitro non sanziona. Passano solo due minuti e Guaita, con una giocata delle sue, punta l’avversario, si accentra e lascia partire un gran tiro su cui non arriva il portiere aquilotto. 1 a 0 per il Potenza.

Sembra una partita in discesa per i lucani, ma è un fuoco di paglia. Infatti al 28° l’arbitro concede alla Cavese una punizione alquanto dubbia dal limite destro dell’area difesa da Breza. De Rosa va sulla palla e, mentre tutti si aspettano il classico cross in mezzo, serve invece un "solissimo" Manzo appostato fuori dall’area di rigore, il cui tiro, deviato da un calciatore rossoblu, beffa il portiere canadese. 1 a 1.

Passano solo 4 minuti e la Cavese passa in vantaggio. Su un rinvio della difesa campana Bertolo preferisce far rimbalzare la palla piuttosto che liberare al volo e Manzo ne approfitta, ruba palla al difensore e calcia in porta sorprendendo Breza con un gran tiro.

Il Potenza sembra subire il colpo, gioca decisamente male, molti controlli sbagliati, passaggi fuori misura e contrasti persi rendono difficile la vita degli attaccanti rossoblu che hanno pochissime palle giocabili e il primo tempo si chiude con i metelliani avanti di un gol.

Nella ripresa Ragno sostituisce un poco incisivo Coppola con Guadalupi per cercare di alzare il baricentro e la mossa pare azzeccata perché il Potenza si rende pericoloso in un paio di circostanze, ma la scarsa vena di Esposito, decisamente poco in giornata, rende spesso le azioni del Potenza lente e prevedibili. Così si provvede al 66 a un secondo cambio, esce il capitano ed entra Pepe. Passano solo quattro minuti e il Potenza pareggia. Cross di Guaita, sponda di testa di Siclari e França ancora una volta con una coordinazione magnifica realizza un gol con la sua ormai “storica” rovesciata.

I rossoblu spingono sull’acceleratore alla ricerca del gol vittoria, e il secondo giallo a Terzigno, che lascia i suoi in dieci, sembra proprio far parte di un grande disegno, ma passano pochi minuti e l’arbitro decide di dare un secondo giallo anche a Diop, reo di una trattenuta al limite della sua area. Così si ritorna in parità e la gara torna a riaccendersi.

La Cavese ci prova con rapide ripartenze e su calci piazzati, il Potenza risponde buttando nella mischia forze fresche: Coccia e Manno entrano per gli esausti Siclari e Panico. Proprio Coccia nei minuti di recupero fa una delle cose più belle della gara: su una ripartenza dei rossoblù Pepe dalla fascia destra lancia sul lato opposto l’accorrente Coccia che in corsa e al volo calcia una palla con un quoziente di difficoltà “impossibile” mancando davvero di poco l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere Bisogno tra la delusione dei tifosi rossoblu che già pensavano a quando l’avrebbero raccontato ai nipoti nelle lunghe sere invernali.

La partita finisce così, con un salomonico pareggio. Alla Cavese non riesce il sorpasso ma si dimostra comunque una squadra molto tecnica e dotata di una buona qualità di gioco.

Il Potenza rimane in vetta ma anche stavolta prova che i suoi schemi si basano soprattutto sulle invenzioni dei singoli piuttosto che su efficaci trame di gioco. Pur confermandosi una squadra con un attacco straordinario, 50 i gol realizzati, in questo girone di ritorno ci sarà molto da soffrire. 

Murales

Comics

TerradiBasilicata TV

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy