Potenza, il primato sotto l'albero

Pubblicato: Domenica, 17 Dicembre 2017

Quelli che il ca...cio. di Tony Pezzotta

Per un albero che si spezza ce n'è un altro che torna maestosamente a giganteggiare sul terrazzo del calcialingo. Il vento che, nello scorso fine settimana, ha devastato il potentino ha spazzato via le nubi, di colpo, anche dal Viviani e dal Potenza. L'amico tifoso aveva atteso tanto per gli addobbi natalizi, quest'anno. Non si era accontentato delle lusinghe diffuse che hanno accompagnato, sin qui, il magico percorso dei rossoblu.

L'appannamento delle ultime domeniche avevano lasciato un margine al suo atavico pessimismo. L'incontro con la Fulgor Molfetta era stato preceduto dal solito rituale scaramantico. Dopo un pranzo frettoloso e di sostanza, il pantofolaio del pallone ha preso subito posto dietro i vetri. Con la radiolina ben sintonizzata a seguire ciò che accadeva dagli altri campi della serie D. Il primo tempo non fa presagire nulla di buono. I padroni di casa sembrano un po' sotto tono e imbrigliati da una Fulgor che, sebbene dimostri grandi limiti, affronta la gara con il piglio di chi vuole lasciare il segno. Nel corso dell'intervallo, ecco riaffiorare mille interrogativi e dubbi. Gli stessi che hanno accompagnato le ultime prestazioni dei potentini. Il calcialingo s'interroga e guarda il suo albero di Natale, quello messo in piedi nei giorni scorsi. "Che palle, però -esclama- ora ci vuole davvero una scossa. Basterebbe soltanto una rete, anche un misero golletto. Così, tanto per riprendere la marcia verso la vetta della classifica.

E, poi, chissà, attendere dall'alto un regalo...". E' profetico l'amico ed è appassionato più che mai. Alla ripresa del gioco, infatti, all'8', ci pensa Berardino ad intercettare un pallone e a servire un cross al bacio per Franca che buca la rete dei pugliesi e regala il vantaggio ai rossoblu. E' il tripudio dei duemilacinquecento infreddoliti dello stadio potentino. "E' la fine di un incubo -esclama il recluso per calcio- ora, a tutti i costi, bisogna portare a casa la vittoria". Gli ospiti reagiscono e impensieriscono il Potenza. Breza si riprende la ribalta salvando il risultato. Dopo cinque minuti di recupero arriva il sospirato triplice fischio di chiusura. Il Potenza torna a vincere al Viviani e, soprattutto, grazie ai concomitanti risultati delle altre gare, si riprende la testa della classifica. Ora, la squadra di mister Ragno è campione d'inverno. Patron Caiata è raggiante e lo è anche il calcialingo che, a forza di soffrire per il suo Potenza, ha fatto i baffi e la barba bianca, in tinta con le prossime festività. Buon Natale!

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