Potenza, e mo so cozze per tutti

Pubblicato: Lunedì, 11 Dicembre 2017

Quelli che il ca...cio di Tony Pezzotta


Aveva vissuto una vigilia agitata il calcialingo lucano, recluso nel suo appartamento-vedetta in viale Marconi. E' stato così, anche qualche ora prima del match dello Iacovone. Il Potenza, in viaggio verso Taranto, gli ha creato ansia.

Nelle riflessioni del pantofolaio per calcio il comune denominatore suona note di tonalità molto gravi: "Basta solo il pensiero di ciò che potrebbe accadere se...". Non osa neppure pensare ad una nuova sconfitta, il tifoso potentino. Per catechizzare l'evento sportivo ha ordinato alla sua consorte un piatto tipico della tradizione marinara con l'aggiunta di un ingrediente nuovo. "Qui -argomenta il calcialingo- non c'è più il cozzaro nero, c'è, invece, il Cazzarò dei due mari"! Dietro l'ironia c'è il timore del mister di una squadra che si gioca il tutto per tutto, al fine di rientrare nella corsa al primato del girone. La gara, dunque, diventa di cartello e decisiva. Lo sa benissimo l'amico tifoso che concede fiducia a mister Ragno.

Con gli spaghetti ancora nel piatto, al secondo giro di forchetta, Biancola rompe gli equilibri. E' l'8' minuto e il Potenza è già in vantaggio. Il recluso per calcio gongola! "Meno male -dice convinto- la crisi sembra, ormai, alle spalle. Andiamoci a riprendere la vetta della classifica". In realtà, quando Carlos Franca, con una percussione micidiale sull'out di destra buca la porta, dopo una carambola sui pali difesi da Pellegrino, la partita sembra davvero chiusa.

Si va all'intervallo con i rossoblu potentini sul doppio vantaggio. Nella ripresa è Siclari, ben servito, ad arrivare tardi all'appuntamento con la rete del 3-0. Sarebbe stato il gol che avrebbe scritto la parola fine all'incontro. E, invece, era già previsto, forse, che il Potenza avrebbe dovuto soffrire ancora. Quando, alla mezzora,  Miale accorcia per i tarantini, il calcialingo sta ancora giocherellando con i gusci, vuoti, delle cozze, all'interno del piatto. Il lancio della cozza è, a quel punto, inevitabile. "Ma perché -esclama risentito- dobbiamo sempre rischiare di farci venire un coccolone". Ha ragione, questa marcatura obbliga i potentini al seguito e quelli in ascolto o in collegamento video, ad una sofferenza incredibile. Il classico brutto quarto d'ora. Per non farsi mancare nulla, si aggiunge anche l'espulsione di Bertolo che acuisce le ambasce dei dieci leoni rimasti in campo.

Sono attimi di sofferenza che vedono il Potenza subire gli attacchi degli avanti tarantini. In questi attimi concitati si contano, infatti, almeno tre chiare occasioni da rete dei padroni di casa. Il lungo recupero di sei minuti è da thrilling. Il triplice fischio del romagnolo Arace mette alla prova le coronarie dell'amico tifoso. Finisce 1-2, per il tripudio dei tifosi potentini. Un risultato che rilancia le ambizioni di primato dei rossoblu del presidente Caiata che, ora, possono navigare in acque meno agitate. Inevitabile la chiosa ispirata del calcialingo: "U Putenz è semb nu squadron'... E mo so cozze per tutti"!

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