Apricena con due stuzzichini sudamericani

Pubblicato: Domenica, 12 Novembre 2017

Quelli che il ca...cio di Tony Pezzotta

Inizia con un dilemma shakespeariano il pomeriggio domenicale del calcialingo. "Che giorno è, che ora è"? Poi, il recluso del calcio prova a darsi una risposta: "Questa è l'ora di vivere con te"! La vena canterina assiste sempre l'amico tifoso, anche nei momenti difficili.

Lo sguardo perso sul manto sintetico di un Viviani vuoto, l'atteggiamento "severo" adeguato al confronto calcistico di oggi. Il suo Potenza incontra, infatti, l'Alto Tavoliere San Severo. Il dubbio, però, resta. E' pranzo o è cena? Già, la località dove si disputa l'incontro è Apricena, l'impianto di gioco il Madrepietra Stadium. Una location che al calcialingo evoca immagini da cocktail, quasi da buio pesto.

"Cos'è -si domanda il tifoso- una boutade pubblicitaria per favorire gli incassi dell'ultima della classe"? In ogni caso i motivi d'interesse, alla vigilia, sono tanti. Un testa coda insidioso con la presenza di un ex d'eccezione: l'ex mister Domenico Giacomarro, appena giunto al capezzale dell'ultima della classe. "C'eravamo tanto amati per un anno o forse più, c'eravamo poi lasciati, non ricordo come fu. Ma una sera c'incontrammo, per fatal combinazion, perché insieme riparammo per la pioggia in un porton...". E non è tutto, perché l'amico tifoso è ancora in vena canora: "Come vinceva, così pioveva..."! Diventa quasi un rito propiziatorio per l'attacco più prolifico del campionato. A piovere, alla fine, saranno i gol dei sudamericani potentini. Appena due ma sufficienti a superare la prova. Il Potenza arriva in Daunia con numeri da paura e ciò rallegra il pantofolaio del calcio. Il primo sussulto lo realizza Franca, al 39', di furbizia, con la punta del piede. Il recluso per calcio ingoia l'oliva appena prelevata dal bicchiere, mentre trangugia l'Aperitivo sportivo. I rossoblu controllano il ritorno del San Severo. La prima frazione di gioco si conclude con il vantaggio del Potenza. Sugli spalti si alzano i cori dei tifosi potentini giunti in 350 dal capoluogo lucano. Quando si riprende a giocare, nella ripresa, il calcialingo è sereno. Arriva anche il raddoppio, dopo una percussione sulla fascia destra e un doppio passo spettacolare di Guaita. Al 33', l'argentino converge dall'out mancino e lascia partire un fendente che buca la porta avversaria, regalando la tranquillità ai sostenitori rossoblu. Il Potenza non asfalta l'Alto Tavoliere ma, a conti fatti, regala un'ulteriore prova di forza, condita da un pizzico di cinismo e da tanta concretezza. Incamerati i tre punti, il leone rossoblu guarda avanti.

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