Piovono pesci…

Pubblicato: Giovedì, 20 Aprile 2017

di Federica Pergola

 

Un ragazzo in fuga da suo padre si allontana da Tokyo diretto verso il sud del Giappone. Forte lettore, ha scelto di chiamarsi Kafka dal nome dello scrittore ceco. Pur essendo un ragazzino è determinato a costruirsi una nuova vita; a guadagnare la libertà.

Negli stessi giorni anche Nakata, un anziano dal passato misterioso, lascia Tokyo. Da bambino ha vissuto un’esperienza ai limiti del credibile. Durante una passeggiata sulla montagna Owanyama, lui, insieme ai compagni di scuola della IV elementare e alla maestra , si accorsero di una luce argentata nella parte alta del cielo. Dopo pochi minuti, a uno a uno, i bambini cominciarono a cadere… E dopo tre settimane di “letargo” Nakata si risvegliò come un neonato: senza ricordi, senza memoria. Una tabula rasa - lui, che era tra i più bravi a scuola! – che ha perso (e per sempre!) la capacità di leggere. Ha il fisico di un anziano ma il candore e l’ingenuità di un bambino. Non può più leggere, ma sa parlare con i gatti. E predice la pioggia di alcuni pesci…

Il romanzo che ha consacrato Murakami tra i grandi della letteratura contemporanea, è un’opera visionaria, dove “tutto è metafora” (come dice Goethe) e dove a continui enigmi si susseguono rivelazioni e svelamenti, ma solo per lasciare il lettore sempre in dubbio e pieno di interrogativi. Del resto il capitolo tredicesimo sembra dare la chiave di lettura della poetica di Murakami, laddove afferma, a proposito di un romanzo dello scrittore giapponese Soseki : “Quando ho finito di leggerlo mi sono sentito strano. Mi sono chiesto che cosa ci volesse dire questo romanzo. Questa sensazione di non capire cosa voglia dire ti lascia qualcosa dentro…

Kafka sulla spiaggia è una summa della cultura orientale e occidentale insieme. Ricco di riferimenti culturali che vanno dal mito delle metà perdute del Simposio di Platone alla tragedia greca; dalle Mille e una notte a capolavori della letteratura giapponese (in primo luogo La storia di Genj di Murasaki); dai Beatles a Beethoven e Schubert - ha momenti e personaggi geniali ed indimenticabili: la pioggia dei pesci; il folle Johnnie Walker, killer di gatti; il semplice, tenerissimo tassista, che si lascia travolgere dall’innocenza di Nakata; il dolore di quest’ultimo alla impossibilità di leggere…

E’ un romanzo di formazione alla Wilhelm Meister (e infatti Goethe è citato varie volte), dove l’evoluzione del protagonista verso la maturazione, l’iniziazione alla vita e all’arte avviene attraverso un viaggio, che è fisico, ma anche spirituale.

E’ un racconto che cerca – e a volte davvero raggiunge- la libertà e la forza vitale delle Mille e una notte: “storie che non possono essere racchiuse nei confini del senso comune e afferrano il cuore senza mollare la presa”; storie “che sovvertono l’ordine naturale delle cose” e che “raggiungono un certo tipo di perfezione attraverso un’infinita accumulazione di imperfezioni”…

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Kafka sulla spiaggia, di Murakami Haruki, Einaudi, pp.518, € 15,00

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