Legambiente Basilicata e gli sprechi alimentari

Pubblicato: Martedì, 13 Gennaio 2015

La ristorazione scolastica come strumento utile a sensibilizzare lo spreco alimentare

Il fenomeno degli sprechi alimentari è molto complesso e le stime più recenti rilevano un andamento in costante crescita.
La sfida lanciata a più riprese dal Parlamento europeo è quella di ridurre gli sprechi alimentari del 50% entro il 2025.

In Italia, come nel resto dei Paesi sviluppati e a differenza di quanto avviene in quelli in via di sviluppo, gli sprechi maggiori sono localizzati alla base della filiera agroalimentare e riguardano le fasi di distribuzione, consumo domestico e consumo presso ristorazioni collettive commerciali o di servizio.

Rientra tra queste la ristorazione scolastica la quale può diventare uno strumento privilegiato di sensibilizzazione al problema degli sprechi alimentari per quel 53,4% (oltre 3 milioni) di iscritti alla scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che pranza a scuola ogni giorno.

Stime ufficiali sugli sprechi alimentari sono quasi del tutto inesistenti e, laddove disponibili, di difficile comparazione per l’eterogeneità dei dati raccolti e per l’assenza di una definizione condivisa dei termini “spreco” e “scarto” che permetta di misurare tali parametri in maniera univoca.

E' da questa necessità che stanno nascendo nella nostra nazione molte idee innovative su come monitorare all'interno di servizi di ristorazione gli sprechi alimentari presunti.

 

L’esperimento nelle scuole di Pistoia, misurazione dati e strategie mirate

Un esempio di questa nuova esigenza nasce dal Comune di Pistoia e provincia all’interno del servizio di ristorazione scolastica di due scuole primarie, con l’obiettivo di misurare e valutare l’entità degli sprechi alimentari onde sviluppare strategie efficaci di gestione e di educazione mirate alla loro prevenzione o riduzione.

Sono state eseguite complessivamente 9 rilevazioni, per la classificazione dei rifiuti alimentari sono state adottate le seguenti definizioni:
Spreco: alimenti avviati alla distribuzione che non sono stati distribuiti e quindi potenzialmente riutilizzabili.
Scarto: alimenti somministrati agli utenti che non sono stati consumati (lasciati nel piatto) e che non risultano pertanto riutilizzabili per l’alimentazione umana.
Rifiuto: somma degli sprechi e degli scarti. La valutazione degli sprechi e degli scarti è stata effettuata tramite pesatura diretta delle singole preparazioni alimentari o dei prodotti alimentari (primo piatto, secondo piatto, contorno pane).

 

 

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