Obiettivo donna

Pubblicato: Mercoledì, 29 Aprile 2020

 “Attraversare l’immagine”. Una mostra al Palazzo Massari di Ferrara

 An. Mo.

Foto di Mari Mahr

 La Biennale Donna nasce a Ferrara nel 1984 come momento espositivo riservato al mondo creativo femminile allo scopo di abbracciare varie espressioni dell’arte, non per ghettizzare, ma per valorizzare e sottolineare la qualità, il valore e l’originalità di donne artiste.

Tutte le edizioni nascono da progetti proposti ed elaborati dall’UDI di Ferrara, attraverso un Comitato Scientifico formato da donne esperte dell'arte.

 

A sinistra: Foto di Carla Cerati - A destra: Foto di Francesca Woodman

 

L’edizione di quest’anno è dedicata alla fotografia, con una mostra intitolata “Attraversare l’immagine. Donne e fotografia tra gli anni Cinquanta e Ottanta”, a cura di Angela Madesani e allestita al PAC- Palazzo Massari di Ferara. Tredici le fotografe italiane e straniere selezionate, tra le più interessanti tra quelle operative in questi decenni particolarmente densi di impegno politico e sociale, quanto stimolanti sul piano della sperimentazione e della ricerca estetica: Paola Agosti, Diane Arbus, Letizia Battaglia, Giovanna Borgese, Lisetta Carmi, Carla Cerati, Françoise Demulder, Mari Mahr, Lori Sammartino, Chiara Samugheo, Leena Saraste, Francesca Woodman e Petra Wunderlich.

 

Paola Agosti, Sud Africa - Cape Town, Cross Road, 1983 ©Paola-Agosti

Foto di Leena Saraste

La storia della fotografia è costellata di tanti veri “astri”, basti pensare a Gisele Freund, Vivian Majier, Dorothea Lange, Lee Miller, Inge Morath, Eve Arnold, Germaine Martin, Margaret Bourke-White, Hilla Becher, Florence Henri, tanto per citare i nomi più noti, e senza dimenticare la nostra grande Tina Modotti. Tutte testimonianza di un fenomeno molto importante, e cioè della posizione di notevole rilevanza conquistata dalle donne in questo settore, che non ha uguale, così ai massimi livelli, rispetto ad arti visive già consolidate nei secoli come la pittura, la scultura e persino il cinema. La mostra, quindi, ha il merito di proporci una vasta e qualificata panoramica sulla fotografia “al femminile” nel corso degli ultimi dcenni del ‘900.

 

A sinistra: Paola Agosti, Sud Africa, Stellenbosch, 1983 ©Paola-Agosti - A destra: Paola Agosti, Sud Africa, Oudtshoorn, 1983 - ©-Paola-Agosti

 

La mostra si snoda in un universo di ricerche a sfondo antropologico portate avanti alla fine degli anni Cinquanta per arrivare agli anni Sessanta, che hanno segnato l’avvio di significative lotte in nome di un cambiamento radicale della cultura e della società, ma anche una forte apertura alla sperimentazione. Fino a giungere agli anni ’80 del “riflusso”, ma che hanno visto grandi battaglie per i diritti civili, per l’emancipazione sociale delle donne e degli emarginati. Ma allarga il suo orizzonte anche oltre i nostri confini, attraverso lo sguardo di brave fotografe, da noi meno note, come Françoise Demulder e la finlandese  Leena Saraste.

 

Ferrara, Palazzo Massari

 

 

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