Gli Animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti

Pubblicato: Martedì, 12 Febbraio 2019

Fino al 9 giugno una mostra al Palazzo Martinengo Cesaresco si Brescia

Antonella Andò

A sinistra: Giacomo Ceruti, Ritratto di vecchio con carlino, olio su tela, 74 x 57 cm. Collezione privata - A destra: Giacomo Ceruti, Ritratto di vecchio con gatto bianco, olio su tela, 74 x 57 cm. Collezione privata

Dopo aver ospitato oltre 200.000 persone negli ultimi quattro anni di grandi mostre, l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo festeggerà il quinto anno di attività con un’esposizione – a cura di Davide Dotti – sorprendente e unica nel suo genere, dedicata alla rappresentazione dei nostri amici animali nella pittura rinascimentale e barocca italiana.

Per la prima volta in assoluto a livello europeo, grazie alla selezione di un centinaio di opere di altissima qualità provenienti da prestigiosi musei, pinacoteche e collezioni private italiane ed estere, sarà possibile dar vita ad un vero e proprio “zoo artistico”, che consentirà al pubblico di comprendere come l’animale abbia da sempre avuto un ruolo fondamentale nella Storia dell’Arte.

 

Francesco Ubertini detto Bachiacca, Leda e il cigno, olio su tavola, 57 x 78 cm. Bergamo, Accademia Carrara

 

 Infatti, i più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e dell’Età dei Lumi, da Raffaello a Caravaggio, da Guercino a Tiepolo fino a Ceruti, hanno spesso dipinto animali sia in rappresentazioni autonome – alla stregua di veri e propri ritratti caratterizzati anche psicologicamente – che in compagnia dell’uomo, soprattutto in occasione di commissioni ufficiali da parte di nobili e aristocratici. Inoltre, traendo ispirazione dai testi biblici e dalla letteratura classica greca e latina, gli artisti hanno licenziato tele nelle quali l’animale è l’assoluto protagonista – come, ad esempio, nell’episodio dell’Arca di Noè – oppure comprimario, divenendo attributo iconografico dei santi più venerati – Girolamo con il leone, Giorgio con il drago, Giovanni Battista con l’agnello -, o parte essenziale del racconto mitologico. Basti citare, ad esempio, le storie di Diana cacciatrice accompagnata dal suo fedele cane, Ganimede e l’aquila, Leda e il cigno e il ratto di Europa escogitato da Zeus tramutato toro. Senza dimenticare gli affascinanti personaggi della maga Circe – che aveva il potere di trasformare i suoi nemici in animali – e di Orfeo che, suonando la lira con impareggiabile maestria, incantò gli animali e la natura.

 

A sinistra: Pietro Boel, Fenicottero, olio su tela, 122 x 78 cm. Collezione privata
Al centro: Michelangelo Cerquozzi, L'asino e la volpe, olio su tela, 170 x 120 cm. Collezione privata (courtesy Galleria Canesso)
A destra: Giorgio Duranti, Ritratto di falchetto, olio su tela, 61 x 50 cm. Collezione privata

  

In virtù della sua rilevanza culturale, artistica e scientifica, la mostra ha ottenuto il prestigioso patrocinio del WWF Italia, la collaborazione con il quale permetterà di approfondire durante la visita alcune tematiche particolarmente importanti quali la salvaguardia dell’ambiente, delle specie protette e della biodiversità, la cultura della sostenibilità contro lo spreco di risorse, il rispetto degli ecosistemi e la lotta contro il bracconaggio.

 

A sinistra: Lorenzo Lippi, Ritratto di gentiluomo con labrador, olio su tela, 93 x 137 cm. Collezione privata
A destra: Domenico Fiasella, Ritratto di ragazzino con cane, olio su tela, 79 x 107 cm. Collezione privata  


Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Naturali e Zoologia dell’Università di Pisa, che analizzerà in maniera scientifica le opere selezionate per l’esposizione, si potranno altresì ricavare preziose informazioni sulle razze e sulla loro evoluzione nel corso dei secoli. L’avvincente percorso espositivo, ricco di oltre cento opere, ideato dal prestigioso comitato scientifico internazionale della mostra, sarà suddiviso in dieci sezioni tematiche rispettivamente dedicate a: Animali nella pittura sacra, animali nella pittura mitologica, cani, gatti, uccelli, animali della fattoria, animali e uomini (un rapporto millenario), nani e pigmei verso gli animali, animali esotici e fantastici.

 

Luca Giordano, Ratto di Europa, olio su tela, 125 x 173 cm. Collezione privata  

Attraversando le sale di Palazzo Martinengo il pubblico compirà un emozionante viaggio lungo tre secoli di Storia dell’Arte, ammirando capolavori dei grandi maestri della pittura che, con impareggiabile sensibilità estetica, dipinsero animali di ogni specie riservando grande attenzione alle definizione delle caratteristiche anatomiche delle singole razze, cogliendo anche le più sottili sfumature caratteriali. Un rapporto, quello tra uomo e animali, che i più celebri artisti di tutti i tempi hanno eternato in dipinti di incantevole bellezza, e che questa sorprendente mostra vuole riscoprire e portare all’attenzione della società contemporanea. Per la gioia degli amanti dell’Arte e degli Animali!

 

A sinistra: Jan Roos, Orfeo incanta gli animali, olio su tela, 220 x 162 cm. Collezione privata
Al centro: Guercino, Diana cacciatrice, olio su tela, 121 x 97 cm. Roma, Fondazione Sorgente Group
A destra: Giacomo Ceruti, Ritratto di nobildonna a cavallo, olio su tela, 113 x 90 cm. Milano, Fondazione Trivulzio

 

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