Courbet: il bello è nella natura

Pubblicato: Giovedì, 25 Ottobre 2018

Grande mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara

C.S.

A sinistra: Gustave Courbet: La quercia di Flagey, 1864, Olio su tela, cm 89 x 111,5 Ornans, Musée Gustave Courbet © Musée Courbet
A destra: Gustave Courbet: La valle della Loue con cielo di tempesta, c. 1870, Olio su tela, cm 54 x 65 Strasburgo, Musée des Beaux-Arts © foto Musées de Strasbourg, M. Bertola 

Per la prima volta dopo quasi cinquant’anni, torna in Italia Gustave Courbet, in una retrospettiva dedicata a questo genio indiscusso dell’Ottocento e al suo rivoluzionario approccio alla pittura di paesaggio.

Uomo dalla personalità forte e complessa, Courbet s’impose come padre del realismo, aprendo la strada alla modernità in pittura con lavori provocatori e antiaccademici la cui principale fonte d’ispirazione fu la natura. Ha detto: “Il bello è nella natura”.

 

A sinistra: Gustave Courbet: Cacciatore a cavallo, c. 1864, Olio su tela, cm 119,4 x 95,3 New Haven, Yale University Art Gallery. Dono di J. Watson Webb, B.A. 1907, e Electra Havemeyer Webb
A destra: Gustave Courbet: Giovane bagnante, 1866 Olio su tela, cm 130,2 x 97,2 New York, Metropolitan Museum of Art, H.O. Havemeyer Collection. Lascito della signora H.O. Havemeyer, 1929

La mostra presenta una cinquantina di tele, tra cui molti capolavori dell’artista, come Buongiorno signor Courbet, l’autoritratto L’uomo ferito o le celebri Fanciulle sulle rive della Senna, provenienti dai più importanti musei del mondo e conduce il visitatore in un percorso attraverso i luoghi e i temi della sua appassionata rappresentazione del mondo naturale: dai panorami della natia Franca Contea alle spettacolari marine battute dalla tempesta, dalle grotte misteriose da cui scaturiscono sorgenti alle cavità carsiche che si spalancano nei torrenti, dai sensuali nudi immersi in una vegetazione rigogliosa alle sublimi scene di caccia della maturità.

 

Gustave Courbet: Volpe nella neve, 1860 Olio su tela, cm 85,7 x 128 Dallas Museum of Art, Foundation for the Arts Collection, Mrs. John B. O’Hara Fund

 

Guardato come un maestro dagli impressionisti e venerato da Cézanne, Courbet sembra svelare forme in attesa di essere rese visibili, catturando i fenomeni naturali più elusivi e transitori.
I paesaggi della regione natale, la Franca Contea, occupano un posto particolare nel cuore dell’artista: la vallata lussureggiante della Loue, gli altipiani aridi, i fiumi impetuosi, il sottobosco e i cieli immensi sono rielaborati in infinite e sorprendenti varianti. Motivo d’ispirazione sono stati anche i luoghi dove ebbe modo di soggiornare o che visitò nel corso della sua vita, come le coste mediterranee nei pressi di Montpellier, i paesaggi rocciosi della regione della Mosa in Belgio, le marine della Normandia, con le onde rigonfie prima di infrangersi sugli scogli, o i laghi svizzeri dipinti in esilio in un’atmosfera carica di nostalgia.

 

 Gustave Courbet: Caprioli alla fonte, 1868 Olio su tela, cm 97,5 x 129,8 Fort Worth, Kimbell Art Museum

 

A questi soggetti si aggiungono le tele che hanno per tema i nudi e gli animali nel paesaggio, dove Courbet dimostra ancora una volta di essere portatore di uno sguardo originale sul mondo, ma anche di essere consapevole della grande tradizione pittorica occidentale, studiata al Louvre. Con “Courbet e la natura” il pubblico italiano potrà quindi riscoprire l’opera di uno dei più grandi pittori dell’Ottocento, un artista che ha lasciato un segno indelebile sulla sua epoca traghettando l’arte francese dal sogno romantico alla pittura di realtà, e da questa a un nuovo amore per la natura.

 

A sinistra: Gustave Courbet: Autoritratto con il cane nero, 1842 Olio su tela, cm 46,5 x 55,5 Parigi, Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris
A destra: Gustave Courbet: L’onda, c. 1869 Olio su tela, cm 46 x 55 Edimburgo, National Galleries of Scotland. Dono di Sir Alexander Maitland in memoria della moglie Rosalind, 1960

 

Désiré Gustave Courbet (Ornans, 10 giugno 1819 – La Tour-de-Peilz, 31 dicembre 1877) è conosciuto soprattutto per essere stato il più significativo esponente del movimento realista (e accreditato anche dell'invenzione del termine stesso), Courbet è pittore di composizioni figurative, paesaggi terreni, marini e donne; si occupò anche di problematiche sociali, prendendosi a cuore le difficili condizioni di vita e lavoro dei contadini e dei poveri.

 

Ferrara, Palazzo dei diamanti

 

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