Federico Seneca, l’arte della pubblicità

Pubblicato: Giovedì, 24 Maggio 2018

Il grafico marchigiano è stato uno dei più importanti cartellonisti italiani. Fino al 2 settembre una bella mostra al Museo Nazionale Salce di Treviso

Michele De Luca

A sinisgstra: Federico Seneca - A destra: Manifesto pubblicitario, “Pastina glutinata Buitoni”, 1929, carta/cromolitografia, 196,5 x 140 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso

Federico Seneca (Fano, 1891 – Casnate, 16 novembre 1976) è stato un pubblicitario, disegnatore e grafico italiano. Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Urbino si trasferisce a Milano dove incontra Marcello Dudovich. Combatte la prima guerra mondiale al fronte italo-austriaco.

A partire dal 1919, e fino al 1935, collabora con la Perugina e la Buitoni per le quali, col ruolo di direttore artistico, cura l'immagine grafica e crea manifesti pubblicitari d'ispirazione cubista, purista e con elementi riconducibili al Depero futurista. Nel 1933 apre un proprio studio, sempre a Milano, e lavora fino al 1935 per Italrajon, Fiat e Cinzano. A partire dagli anni immediatamente precedenti fino agli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale interrompe la propria attività. La riprenderà poi nel 1950, occupandosi delle campagne pubblicitarie di Agipgas, Pibigas, Energol, Lane BBB e nuovamente Cinzano.

 

A sinistra: Federico Seneca, manifesto pubblicitario, “Cioccolatini Perugina”, 1928–1929, carta/cromolitografia, 197,5 x 141 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso
A destra:  
Federico Seneca, manifesto pubblicitario, “Fano Stazione Balneare”, 1923, carta/cromolitografia, 140 x 100 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso

Il nuovo Museo Nazionale della Collezione Salce diretto da Marta Mazza interrompe, per accogliere un evento davvero d’eccezione, il proprio progetto inaugurale denominato “Illustri Persuasori”, progetto che prevede una sequenza di tre esposizioni cronologiche dedicate a presentare il fior fiore della Raccolta Salce.
La prima di esse, è stata dedicata ai grandi cartellonisti de “La Belle Epoque”, la seconda – in corso – è riservata alla grafica pubblicitaria tra le due guerre, mentre la terza, sarà dedicata agli anni tra il secondo dopoguerra e il 1962. E’ quindi proprio questo terzo appuntamento a slittare di una stagione per far posto ad una grandiosa monografica interamente riservata a Federico Seneca, il “papà dei Baci Perugina”.

 

Marta Mazza, Direttrice della Collezione Salce - Museo Nazionale  

 

La mostra illustra l’intero percorso creativo di Federico Seneca, dagli esordi belle époque agli sviluppi futuristi alla teatralità di matrice bauhaus, arrivando a delineare una personalità originale e unica nel panorama della grafica pubblicitaria universalmente inteso.
Questa rassegna (“Federico Seneca. Segno e forma nella pubblicità) è – nella visione di Marta Mazza,– “il perfetto medio proporzionale tra il secondo ed il terzo appuntamento del nostro progetto: focalizza infatti alcune delle campagne comunicative più importanti e celebri ideate tra gli anni Venti e Trenta e introduce, con alcune straordinarie creazioni dei primissimi anni Cinquanta, gli anni del boom economico”. Per la Collezione Salce, la mostra su Seneca sottolinea anche la vocazione del nuovo Museo Nazionale ad essere protagonista e punto di riferimento nella progettazione culturale di eventi e ricerche a livello nazionale ed internazionale.

 

Federico Seneca, manifesto pubblicitario, “Baci Perugina”, 1922, carta/cromolitografia, 100 x 140 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso  


“Ben 40 dei pezzi esposti in questa magnifica mostra – sottolinea il Direttore Mazza – appartengono alla nostra Collezione. E non può che farci piacere ospitare questa monografica arricchita anche da non meno importanti opere di provenienza diversa. Unite a creare un percorso di visita davvero completo”.
“E’ infatti – continua Marta Mazza – attraverso gli splendidi manifesti, ma anche attraverso bozzetti disegnati e scultorei di proprietà privata, totalmente inediti fino a questa mostra, che si rende omaggio al grande direttore artistico della Perugina e della Buitoni, al geniale creatore delle immagini per il Bacio di cioccolato, per la pastina glutinata e ancora, per altre prestigiose committenze come Modiano, Ramazzotti, Cinzano, Talmone, Chlorodont, Lane BBB, Agipgas, di indimenticabili personaggi dalla valenza plastica e teatrale, perfetto preludio alle invenzioni della pubblicità animata per la televisione”. 

 

A sinistra: Federico Seneca, manifesto/poster per réclame “Cinzano soda”, 1958, carta/cromolitografia, 140 x 100 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso
A destra: Federico Seneca, manifesto per réclame “Talmone, uova a sorpresa Unica”, 1934, carta/cromolitografia, 197 x 140 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso 


La mostra, curata dai direttori del Museo Nazionale Collezione Salce Marta Mazza e del m.a.x. museo di Chiasso Nicoletta Ossanna Cavadini, è accompagnata da un ampio catalogo, realizzato da Silvana editoriale, corredato da un ricco apparato iconografico, e da saggi delle curatrici e di Dario Cimorelli, Renato Covino, Luigi Sansone. A completare l’esposizione, un video realizzato da Ultrafragola, con interviste alle curatrici della mostra e al figlio dell’artista, Bernardino Seneca.
Dall’anno scorso, giusto un anno fa’ (esattamente dal 26 maggio), Dal 26 maggio 2017, giorno dell’inaugurazione del Museo, la Collezione Salce è finalmente esposta nel cuore storico della città che l’ha vista nascere, a poca distanza dalla casa dove Nando Salce ne raccolse i pezzi (oggi I.S.R.A.A., in Borgo Mazzini). L’ingresso della sede espositiva affaccia sul sagrato della chiesa di San Gaetano/San Giovanni del Tempio, ricchissima di opere d’arte e anch’essa finalmente visitabile dopo i recenti restauri strutturali. Il Museo si articola su quattro piani che ospitano spazi di servizio e superfici espositive appositamente ideate per i materiali grafici.

 

A sinistra: Federico Seneca, manifesto/poster per réclame “Lavabiancheria automatica Fiat”, 1952, carta/fotocromolitografia, 100 x 65,5 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso

L’offerta museale non ha configurazione permanente: per scelta scientifica e per ragioni conservative, i materiali della Collezione Salce sono esposti a rotazione nell’ambito di mostre temporanee di carattere monografico o tematico.

Il Museo agisce nello spirito con cui Nando Salce ha ritenuto di affidare la sua raccolta allo Stato italiano: “perché serva in scuole e accademie  a studio e conoscenza di studenti, praticanti e amatori delle arti grafiche”. È una preziosa istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È un luogo della cultura destinato alla condivisione. Oltre che ulteriore risorsa per la vita e l’offerta culturale e artistica della bellissima città di Treviso.

 

A sinistra: Federico Seneca, manifesto per réclame “Pastina glutinata Buitoni”, 1929, carta/cromolitografia, 197 x 140,5 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso
A destra: Federico Seneca, manifesto per réclame “Cacao Perugina”, 1929, carta/cromolitografia, 197,5 x 141 cm. Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso 

 

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