La settima edizione di “Tracarte”

Pubblicato: Mercoledì, 16 Maggio 2018

 Rassegna biennale di opere in carta. Fino al 16 giugno alla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia

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Luciana Costa Gianello, La luna di Annamaria, tecnica: personale, cm 150x77

Sono trentacinque gli artisti, tra italiani e stranieri, che partecipano alla settima edizione di Tracarte, la “Rassegna biennale di opere in carta” promossa dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e curata da Vito Capone e Gaetano Cristino, nella Galleria della Fondazione, dove potrà essere visitata fino al 16 giugno.

Nata da un’idea dell’artista foggiano Vito Capone, la Rassegna ha acquistato nel tempo prestigio internazionale e costituisce ormai punto di riferimento per gli artisti che si muovono nell’ambito della Paper Art, quel particolare segmento dell’arte contemporanea che utilizza la carta non come supporto di altre forme d’arte, ma come medium che per la sua duttilità può consentire la realizzazione di opere che possono attraversare una pluralità di linguaggi estetici e facilitare ogni tipo di sperimentazione. 

 

A sinistra: Teresa Pollidori, “Ricucire la memoria” 2018 - A destra: Fernando Rea, "Alle nozze di Ippodamia" 2018

 

“Da settore di nicchia, l’arte realizzata con la carta, medium dalle straordinarie e infinite possibilità plastiche ed espressive - scrive infatti nella prefazione al catalogo il Presidente della Fondazione, prof. Aldo Ligustro - sta gradualmente conquistando una più vasta ribalta grazie al sempre maggior numero di artisti che vi si dedicano, in ogni parte del mondo, e alle numerose rassegne, come la nostra Tracarte, che ne colgono gli innumerevoli e suggestivi esiti visivi e concettuali che ci aiutano a leggere anche la complessità del tempo che ci troviamo a vivere”.

Paradossalmente, dice a sua volta il critico Gaetano Cristino, “nel momento in cui viene progressivamente soppiantata da altri media nei suoi usi più comuni e tradizionali (carta da lettera, libro, giornale …), la carta si prende la sua rivincita. Rispetto al digitale, per esempio. Nella condizione postmediale la carta (il termine va inteso in senso ampio) e tutti gli altri elementi naturali che consentono intrecci ed elaborazioni di fibre sono ancora in grado di farsi carico delle suggestioni, delle emozioni, dei progetti, delle indicazioni estetiche e di senso in essi impressi dell’artista. È il trionfo della fisicità dell’oggetto, dei valori tattili, sul virtuale”. 

Diamanti Elisabetta:Approdi dell'anima, 2014, cm 165 x 107Incisione calcografica con interventi di grafite, china e pastello ad olio

 

Questi gli artisti partecipanti: Sandra Baruzzi, Teodolinda Caorlin, Loretta Cappanera, Wanda Casaril, Francesca Cataldi, Roberta Chioni, Angela Corti, Luciana Costa Gianello, Gabriella Crisci, Elisabetta Diamanti, Pino Di Gennaro, Krystyna Dyrda-Kortyka, Vittorio Fava, Fernanda Fedi, Antonio Freiles, Anna Giagnorio, Gino Gini & Fernanda Fedi, Franco Giuli, Gabriella Göransson, Bara Lehmann-Schulz, Miriam Londoňo, Roberto Mannino, Anna Moro-Lin,  Mariarosa Pappalettera,  Teresa Pollidori, Lydia Predominato, Rosella Quintini, Fernando Rea, Alberto Salvetti, Marilena Scavizzi, Loredana Seregni, Mimmo Totaro, Daniela Tzvetkova, Serena Vallese, Roberto Zanello. La mostra è documentata da un catalogo, curato da Vito Capone e Gaetano Cristino, edito da Effebiemme.

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