In scena, a Rotonda, “ Il Vedovo Allegro”

Pubblicato: Martedì, 02 Gennaio 2018

Grande successo per la replica della commedia messa in scena dall’Acav

di Stefania Lauria

E’ ormai tradizione per il pubblico rotondese, nel corso delle festività natalizie, recarsi al Selene e assistere ad uno spettacolo teatrale; ed è tradizione che a lavorare  all’allestimento della pièce sia l’associazione Acav, riuscendo sempre con sforzo e generosità ad offrire al pubblico in sala momenti di allegria e spensieratezza. Anche quest’anno la compagnia non ha deluso le aspettative, cimentandosi nella lunga messa in scena di “Il vedovo Allegro”. 

La trama, in tre atti, ruota intorno alle peripezie escogitate dal protagonista, Aldobrando Aldobrandi, direttore di un’agenzia di pompe funebri di cui la zia Rebecca è proprietaria, nel tentativo di dimostrare alla donna una morigeratezza  che non gli appartiene per evitare di essere diseredato. 

Aldobrando, vedovo, nel corso della commedia ha una precisa missione da compiere con l’auspicata  collaborazione di amici e colleghi: nascondere alla cattolicissima Rebecca, la sua doppia vita (gioco d’azzardo, corse di cavalli, alcool, ballerine, letture oscene). 

ll ritmo serrato, elemento chiave dell’opera, consente ad un preciso meccanismo d'intrecci, di incastrarsi  perfettamente con la trama  e giungere così al risultato finale. Nove personaggi, tutti con un ruolo causa/effetto delle diverse situazioni che si presentano sulla scena. Ed è proprio l’aspetto dicotomico tra la paura di essere scoperto e la speranza di riuscire a beffare la zia ad incuriosire maggiormente il pubblico, carpendone l’attenzione fino alla fine quando verrà sciolto ogni dubbio. Lo spettatore è portato dunque a tifare spudoratamente per il protagonista nonostante il suo comportamento non sia proprio esempio di virtù.

Altro punto a favore della commedia è la varietà umana dei  personaggi in scena che rende il tutto molto “reale”e ancora l’espediente drammaturgico della commistione di elementi seriosi (dall’ambientazione di scena: l’agenzia di pompe funebri,l’eccessiva religiosità e intransigenza della zia, la ballerina sedotta e privata del figlio) ad elementi esilaranti ( la zia che scopre i vizi del nipote, lo scambio di identità davanti al direttore dell’ospizio). 

Da un punto di vista strutturale il genere della commedia appare perfettamente rispettato con un inizio a cui seguono  i tipici impedimenti  che superati consentiranno il raggiungimento del classico “lieto fine”.Sembra riecheggiare quasi  la lezione pirandelliana per cui l’umorismo nasce dai contrasti, mentre contestualmente, viene smascherata l’ipocrisia delle convenzioni sociali dove l’”apparire” sembra avere più valore dell’ ”essere”.

Tutto il cast ha confermato grande abilità nel destreggiarsi sul palcoscenico. Plauso speciale al protagonista Aldobrando, interpretato da un ottimo Francesco Tarantino che ha dimostrato di gestire con enorme disinvoltura: mimica, prossemica, gestualità, timbro vocale ; padrone della scena e del personaggio  la cui complessità è dettata soprattutto dalle numerose battute che gli impongono una costante presenza scenica.

Perfetto, nel non facile ruolo di caratterista, anche Silvestro Maradei (ha firmato la regia, ndr) che è riuscito,impeccabilmente,ha trasmettere la “cifra” che contraddistingue il suo personaggio: l’esitazione nell’affrontare la vita che trova nella sua balbuzie un simbolo inequivocabile.

Non posso non citare anche gli altri interpreti: Irene e Antonella D’avanzo, Luigi Madormo, Maria Giovanna Propato, Angelica Caputo, Maria Francesca di Giano e Ivan Cersosimo, tutti a loro agio sulla palco, affiatati e corali.

Infine, oltre alla già segnalata regia di Sivestro Maradei, ottimo lavoro è stato fatto per la scenografia affidata alla meticolosa e puntuale cura del m.d.l Pino Petrosillo e i costumi il cui lavoro di Raluca Renata Rus , a causa di un improvviso impedimento, è stato completato a tempo di record, da: Teresa Perrone, Teresa di Paola e Antonietta di Sanzo che hanno messo a disposizione della compagnia la loro esperienza e abilità. Rosalba Bianco e Silvia Madormo le addette al trucco.

“Il vedovo Allegro” andrà in scena, per l’ultima replica, il prossimo 2/01/2018 alle ore 20.45, presso il cine-teatro Selene a Rotonda.

Murales

Comics

TerradiBasilicata TV

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy