"Di cyberbullismo, di apologia di fascismo e degli esami di Donnarumma": Scuole aperte anche d'estate

Pubblicato: Giovedì, 13 Luglio 2017

di Donato Sabina

Complimenti all'onorevole Massimo Corsaro (gruppo Fitto) che, con un solo tweet, è riuscito contemporaneamente a "sputtanare" mesi, anni di lavoro che la Scuola sta facendo contro l'hate speech, e ad affossare decenni -ormai- che la Scuola e non solo (per fortuna) sta facendo per non far dimenticare cosa è stata la Shoah e quelle che sono le sue radici xenofobo-antisemite.

Sembrerebbe tutto lavoro inutile quando poi, chi ci rappresenta o governa interpreta come libertà di pensiero il tappezzare un lido con "allegre" frasi fasciste oppure dà elegantemente del "testa di cazzo e pure ebreo" ad un proprio collega.

Contemporaneamente però, il Parlamento italiano, di cui l'on. Corsaro è uno dei tanti illustri rappresentanti, ci ha consegnato una nuova legge nata per contrastare il grave, e purtroppo crescente problema del cyberbullismo.

La violenza verbale sulla Rete, e la sua istigazione tuttavia, non sono un fenomeno diffuso solo tra gli adolescenti. Con il termine più generico di hate speech (ne parlavamo in un precedente articolo) si intendono tutte quelle esternazioni di odio (a sfondo razziale, religioso, sessista, xenofobo) che affollano ormai il web come in questi giorni i lidi italiani ( filomussoliniani e non). E la maggior parte degli hate's speakers  o haters ( quasi che l'inglese conferisse loro un'area più illustre)  sono proprio gli adulti, coloro cioè che dovrebbero dare il buon esempio ai giovani. Se poi gli adulti sono pure dei parlamentari...

Facile allora accusare la Scuola di non sapere istruire, di non veicolare contenuti, di non riuscire ad educare o a vigilare per evitare la violenza che ormai serpeggia tra i giovani. Facile bacchettare i proff., affermando che i ragazzi non sanno più scrivere, che non conoscono l'Italiano, che non sanno anzi più nulla di nulla e che sono gli ultimi in classifica tra gli studenti europei. Vaglielo a spiegare però, ai nostri studenti, che conoscere le date -soprattutto quelle della storia patria- è di fondamentale importanza; vaglielo a spiegare, quando poi la sera ,in TV, assistevano all'impietoso spettacolo di tanti parlamentari italiani (le Iene) che non sapevano nemmeno cosa fosse la Costituzione...

Vallo a spiegare quanto sia doveroso adottare sulla Rete un linguaggio corretto. Vagliela a spiegare la gravità delle tragedie arrecate dal Nazifascismo ( e parimenti del Comunismo), quando invece c'è chi ci gioca allegramente su, nei social, in nome di una nebulotica "libertà di espressione"?

La recente legge sul cyberbullismo affida alla Scuola (e a chi sennò?) importanti compiti di prevenzione e lotta al fenomeno: il Dirigente scolastico dovrà informare i genitori del minore vittima di cyberbullismo ed attuare adeguate azioni educative; in ogni istituto dovrà essere designato un docente-referente per apposite iniziative; le scuole dovranno elaborare interventi di prevenzione ed informazione.

Sembra quasi che la Scuola oggi sia l'unico baluardo di valori in una totale deriva educativa. Ma sembra anche, purtroppo, che si voglia comodamente scaricare tutto su di essa.

La Scuola deve affrontare il problema dell'odio e della violenza sul web/ i politici ci possono scherzare tranquillamente sopra.

La Scuola deve fare di più. Ancora di più.

La Scuola non può aspettare... tranne che per gli esami di Gianluigi Donnarumma.

Ben vengano allora le scuole aperte anche d'estate. Ancor meglio h24. 

Che i problemi da affrontare son tanti...

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy