Un po' di saghe: Fallout

Pubblicato: Venerdì, 20 Novembre 2015

di Paolo Savino

propaganda della Vault-Tec, i creatori di bunker nucleari che possono ospitare persone per decine di anni

Da poco più di una settimana è uscito uno dei giochi più aspettati dai giocatori di tutto il mondo (tranne in Asia forse) ovvero Fallout4. 
Questo titolo ha creato un forte hype (termine che indica in breve il “non sto più nella pelle”) tra i giocatori sin dal suo annuncio avvenuto il 2 giugno 2015 dopo circa 3 anni di riferimenti e piccole informazioni trapelate di nascosto dagli studi Bethesda come per esempio la registrazione del marchio “Nuke Cola” (uno dei simboli della saga) oppure i vari countdown sul sito di Bethesda stessi.

 

Non solo queste piccole cose hanno fatto aumentare l'hype ma, soprattutto, ha fatto ben sperare in un capolavoro l'esperienza data dai capitoli precedenti di Fallout.

Questa saga è praticamente unica nel suo genere: è di base un GDR quindi rispetta i vari canoni di questo genere come il fatto di avere statistiche in diversi aspetti, abilità, aumenti di livelli ma presenta elementi sparatutto dato che useremo armi da fuoco ma è anche un open world dato che tutti i capitoli della saga principale hanno una mappa molto ampia ma dato che tutti questi elementi sono ben amalgamati tra loro i giochi risultano molto coinvolgenti.

L'unione di tutti questi generi e un' ambientazione suggestiva come gli Stati Uniti dopo una guerra atomica crea l'atmosfera necessaria per un gioco pieno di missioni per le terre contaminate combattendo contro le fazioni criminali o stesso l'esercito governativo dato che si può scegliere con che fazione stare.

Non è proprio entrare in una fazione quello che si fa in Fallout ma è più un far cambiare opinione su di noi da parte delle fazioni con le nostre azioni dato che protremo scegliere che approccio avere mentre giochiamo, possiamo scegliere se sparare a destra a manca o risolvere tutto con la diplomazia e facendo determinate missioni in un determinato modo potremo diventare amati presso una fazione ma diffamati presso quella nemica.

La storia principale spesso viene tralasciata o rallentata drasticamente dal numero impressionante di missioni secondarie che ti fanno avere un quadro generale dello stato della popolazione post atomica e che spesso sono più patetiche (nel senso di pathos greco eh) della storia principale.

Tutti questi fattori più un altissimo grado di libertà e personalizzazione rende questa saga un capolavoro nel mondo videoludico nonostante Fallout 1 e 2 presentino un gameplay più GDR rispetto al 3o o al 4o capitolo per l'assenza di elementi sparatutto proprio grazie all'atmosfera, alle ambientazioni e alla profondità di alcune missioni che rispecchiano la drammaticità dello scenario post bellico.

Avrò detto forse l 0,1% che c'è da sapere su questa saga e davvero la consiglio a tutti anche se finire anche solo un capitolo porterà via settimane di gioco.

 

 

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