Rinasce la ex Caserma Lucania

Creato: Martedì, 08 Novembre 2016 Pubblicato: Martedì, 08 Novembre 2016

di Antonio Savino 

Tornerà a rivivere l'antica Caserma Lucania .Per effetto dei Decreti Luogotenenziali del 17 febbraio 1861 -scrive il professor Rocco Galasso- che prevedevano la soppressione degli ordini monastici maschili e femminili, a Potenza venne soppresso, tra gli altri, il Monastero dei Riformati di Santa Maria ed il fabbricato conventuale venne adibito dal Ministero della Guerra a dimora temporanea di soldati.

Si può tranquillamente affermare che proprio questa struttura costituisse il primo nucleo della Caserma “Lucania” (denominazione assunta solo il 25.03.1933 in sostituzione dell’antico nome “Basilicata”) sede,oggi, del glorioso 91 Battaglione “Lucania”. Il nome della “Caserma Basilicata”,infatti, figura già nelle carte topografiche cittadine del 1875 con chiaro riferimento alle predette proprietà conventuali.

L’attuale edificio militare, voluto dai Ministeri della Guerra e dei Lavori Pubblici, con tutte le caratteristiche tali da renderlo idoneo ad essere una caserma risale invece al 1885, anno in cui ebbero inizio i lavori di costruzione dell’ala confinante alla Chiesa di Santa Maria. Al progetto di costruzione della nuova Caserma si odoperò il colonnello del Genio Militare Carlo Tucci,(3) di origine lucana e ci vollero ben dieci anni perché i lavori si completassero tanto da accogliere nel 1896 –anno della probabile inaugurazione – i fanti dell’81  Reggimento Fanteria (ancora oggi è possibile leggere, all’esterno del portone d’ingresso la lapide dedicatoria “AI GLORIOSI CADUTI DI ADUA” immolati nella cruenta battaglia del 1° marzo, proprio del 1896). Prima di questo reparto la città aveva ospitato presso la Caserma “Ex Gesuiti” un battaglione del 13° Reggimento, sempre di Fanteria.

La caserma, tuttavia, ancora incompleta fu sede del 7° Reggimento Fanteria della Brigata “Cuneo” che rimase in città dal 1901 al 1907, anno in cui vi furono i cambi di guarnigione un po’ in tutta Italia ed a Potenza giunsero i fanti del 29 Reggimento di Fanteria. Fu solo nel 1909 che si riuscì ad approvare il progetto di completamento della Caserma per intervento del Genio Militare di Taranto e nel 1911 il Comando di Divisione di Bari otteneva la residua parte di terreno denominato Orto di Santa Maria, attiguo al piazzale interno della Caserma.

I lavori si completarono probabilmente nel 1913 e, nel 1914, anche il deposito dell’armeria, che era ancora dislocato nel fabbricato “ex Gesuiti”, venne accorpato alla nuova caserma.

Le operazioni della prima guerra mondiale portarono il 29 Reggimento con la brigata “Pisa”sul fronte carsico dove si ricoprì di gloria tanto da guadagnare numerose ricompense al Valor Militare per la Bandiera e per i suoi fanti. Molti soldati, e tra loro numerosi lucani, immolarono la loro vita sui campi di battaglia. Per ricordarli si volle collocare nel cortile della Caserma un monumento e questo venne solennemente inaugurato dal Re Vittorio Emanuele III e dal Principe ereditario Umberto, giunti a Potenza il 30 agosto 1925.

 Nel 1929 il 29° Reggimento Fanteria lasciava la città di Potenza e la caserma Lucania rimase inattiva fino al 1934. In tale anno, infatti, con la ristrutturazione necessaria la caserma diventava sede della gloriosissima Scuola Allievi Ufficiali di Artiglieria Corpo d’Armata (IV° Gruppo  del 9° Regg.to d’Artiglieria).

Tra gli allievi “illustri” a Potenza in quegli anni sono da ricordare i nomi divenuti famosi del Gen. Edmondo Bernacca, del romanziere Giovannino Guareschi e del futuro Governatore della Banca d’Italia Guido Carli.

Vennero poi gli anni della seconda guerra mondiale e la Caserma “Lucania” ospitava ancora la Scuola Allievi Ufficiali quando i bombardamenti alleati dell’8 settembre 1943 la danneggiarono al punto tale da renderla inagibile.

Solo nel 1965 veniva restituita alla città la Caserma “Lucania” pronta nuovamente ad accogliere prima un battaglione del 48° Reggimento “Ferrara” e poi il 244  Battaglione “Cosenza”.

Nel 1977 si ricostituiva il 91 Battaglione di Fanteria “Lucania” che trovava nell’omonima caserma la sede più felice per ricordare le origini lucane dell’antica Brigata che nel 1860 combatté con Garibaldi ben meritando, poi, nelle guerre d’Africa, nel primo e secondo conflitto mondiale per consegnarci un’Italia libera ed indipendente. Oggi grazie  all'interesse dell'Arma dei Carabinieri, dell'Agenzia del Demanio e della Regione Basilicata rinasce la ex Caserma occupata per anni dal Novantunesimo Battaglione. Ieri pomeriggio è stato firmato il documento che porterà alla "rifunzionalizzazione" della caserma "Lucania" del capoluogo lucano, che ospiterà tutti i reparti dell'Arma - cioè comando Legione e comando provinciale, ora in tre sedi - presenti in città. Il protocollo è stato firmato dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di corpo d'armata Tullio Del Sette, dal presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e da Marta Settimi per l'Agenzia del Demanio. La caserma Lucania - un grande edificio storico della città di Potenza - permetterà un risparmio allo Stato di circa 420 mila euro all'anno.

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