Il business dei migranti esplode anche a Potenza

Creato: Venerdì, 28 Ottobre 2016 Pubblicato: Venerdì, 28 Ottobre 2016

di Antonio Savino

Ancora morti e naufragi nel canale di Sicilia.  E i truffatori del business dei migranti si sfregano le mani. Purtroppo non si ferma l’ondata di orrore che sta attraversando il Mediterraneo. Di fronte alle coste della Libia, la scorsa notte, una petroliera ha recuperato i corpi senza vita di 97 migranti. Fra loro anche tre donne e un bambino. Tutti annegati mercoledì mentre tentavano di attraversare il canale di Sicilia su un gommone stracarico che si è ribaltato a causa del maltempo. La notizia è stata diffusa dal quotidiano Libya Observer. La stessa petroliera è riuscita a trarre in salvo altre 29 persone che sono poi state affidate alla Guardia costiera libica. Il gommone con a bordo 126 persone era partito nella mattinata di mercoledì da Garabulli, località a circa 50 chilometri a Est di Tripoli. 

Sempre per le cattive condizioni meteo e il mare molto mosso, in aggiunta alle pessime condizioni delle barche, hanno provocato il secondo naufragio, dove hanno perso la vita almeno altre 51 persone. A raccontare la tragedia, i superstiti sbarcati ieri al porto commerciale di Augusta. In totale 339 migranti e un cadavere, prevalentemente subsahariani, recuperati da tre gommoni e accompagnati dal mercantile danese Maersk Edward. In particolare si tratta di 284 uomini, 25 donne e 31 minori non accompagnati. Alcuni sono stati trasferiti all’ospedale di Lentini per curare le ustioni e anche molte donne in stato interessante.

Ma la conta dei morti, purtroppo non finisce qui. A Reggio Calabria, ieri mattina, è approdata la nave Bourbon Argos di Medici senza frontiere con a bordo i cadaveri di 12 migranti recuperati da un gommone alla deriva a 26 miglia dalla costa libica. Un anno horribilis di morti in mare. Come ha confermato l’agenzia Onu per i rifugiati - l’Acnur - presentando gli ultimi dati aggiornati sull’esodo infinito e sulle tragiche traversate in mare. Nel 2016, sono infatti già 3.800 (erano 3.771 in tutto il 2015) le persone che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee. In Basilicata la giustizia si da da fare. Con l'accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, a Potenza, l'amministratore unico di una società addetta all'accoglienza dei migranti è stato arrestato dalla Polizia. Nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano, l'uomo è indagato con ad altre 2 persone per turbata libertà degli incanti, in relazione ad una procedura aperta per servizi di accoglienza nel Potentino dal 1 marzo scorso al prossimo 31 dicembre, del valore complessivo di circa nove milioni di euro.

La Squadra mobile sta eseguendo il provvedimento di misura cautelare ai domiciliari emesso dal gip di Potenza. La Polizia sta sequestrando parte delle quote della società amministrata dall'uomo arrestato e sta effettuando perquisizioni personali e domiciliari disposte dalla Procura potentina nei confronti degli altri due indagati: sono i rappresentanti di altre due società, con sede una a Potenza e l'altra a Bitetto (Ba), sempre impegnate nell'accoglienza di migranti.

Murales

Comics

TerradiBasilicata TV

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy