La grande stagione del fumetto italiano (Zerocalcare, Makkox e gli altri)

Pubblicato: Lunedì, 06 Febbraio 2017

di Donato Sabina

Purtroppo la sua visita a Potenza è stata oscurata dall'episodio dell'aggressione a Roberto Speranza ma -per chi non lo conoscesse ancora- Zerocalcare (alias Michele Rech, classe 1983), venuto nel capoluogo lucano a presentare il suo libro  Kobane Calling, fa parte di quel gruppo di disegnatori ( oltrechè narratori-poeti ) italiani, che negli ultimi anni hanno contribuito a rendere il Fumetto molto più che un sottogenere per adolescenti.

Ma come, il fumetto adesso è diventato letteratura? Nonostante gli ormai celebri e datati saggi di Umberto Eco su Superman o Charlie Brown ( Apocalittici e integrati, 1964) sembra che a molti questa cosa proprio non vada giù. E se per forza di cose dobbiamo riconoscere al fumetto una dignità artistico o letteraria, ecco che  ricorre un vizio ormai diffuso tra noi italiani,  che quando vogliamo darci un tono chiamiamo le cose con il loro nome inglese. Così "fumetto" diventa "grafic novel"...e magicamente si fa più serioso. 

Ma va...

Ma continuiamo a chiamarlo  fumetto, che noi italiani ,con artisti del calibro di Hugo Pratt o Andrea Pazienza, non abbiamo nulla da invidiare agli anglosassoni!

E se proprio non ci riusciamo, traduciamo i termini allora, usiamola la nostra lingua! E chiamiamoli pure grafo-novellieri (scrittori di fumetti, disegnatori di storie) come volete...

L'importante è che si sappia che ci troviamo di fronte dei veri e propri artisti: Zerocalcare, il più giovane, con il suo stile iperdigressivo o multilink, come lo schermo di uno smartphone; Makkox (quello di Gazebo in TV), che si autodefinisce ironicamente "disegninista" ma che realizza dei veri e propri cortometraggi fumettistici, con tanto di colonna sonora ed inquadrature studiate ( e che ha anche inventato la striscia verticale fruibile con il telefonino); le commistioni con il mondo della pittura infine dei disegnatori Gipi ( nelle cui storie introduce onirici paesaggi ad acquerello) e Vanna Vinci

 (insegnante presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna), che ha pubblicato due "racconti a fumetti" dedicati a Tamara de Lempicka e Frida Kahlo. Sono solo alcuni di un nutrito gruppo di fumettisti.

Dopo il premio Nobel dato a Bob Dylan (così come quello a Dario Fo) la Letteratura ha ampiamente dimostrato di aver ormai allargato i propri confini. Così come lo hanno dimostrato i giurati dello Strega, massimo premio letterario italiano, quando hanno inserito nei dodici finalisti prima Gipi (2014) e poi Zerocalcare (2015).

Tutto questo alla faccia delle polemiche retrograde (Baricco in primis) di chi afferma che questa non è letteratura.

Cos'è allora letteratura? Un romanzo, un racconto, una poesia rigorosamente non illustrati nè cantati nè recitati? Chi può dirlo? E quando la scrittura non esisteva  e tutto  si tramandava oralmente (l'Epica)? Quella non era letteratura?? 

Tutto si evolve.

E in una società sempre più iconica ( emoj, selfie, logo) dove però le immagini diventano tanto più vuote, la grande forza del fumetto  sta nel rendere più vividi i sogni, più incisiva l'immaginazione. Soprattutto meno effimeri. Come una snapchat o un video divertente di Natale.

Le (vere) emozioni non si possono sdoganare...

E il mondo interiore (non una esteriorità di facciata) diventa allora realtà, vive di vita propria, come in un film di Fellini (che era tra l'altro un ottimo disegnatore).

(A proposito: qualcuno ha per caso visto in TV un suo film, negli ultimi dieci (se non venti) anni? Sui canali nazionali, pubblici o privati? 

Faremmo meglio allora a riconoscere tutto (e non è poco) il nostro patrimonio culturale. In tutte le sue forme. Piuttosto che stare a chiederci cosa è o non è letteratura...)

Murales

Comics

TerradiBasilicata TV

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy