Il Potenza si fascia la testa

Pubblicato: Lunedì, 20 Novembre 2017

Potenza – Gravina, ovvero guida intergalattica per masochisti.

di Pasquale Caputi

Abbiamo buttato tre punti”. Questa la sintesi dei commenti a caldo ascoltata ieri al Viviani tra i tifosi del Potenza. In realtà le varie locuzioni udite, esprimenti il suddetto concetto, erano tutte decorate da una serie di frasi idiomatiche riguardanti nell’ordine:

  • le attività extraconiugali della madre dell’arbitro,
  • augurali attacchi di dissenteria acuta ai giocatori del Gravina, che esultavano come se avessero vinto la Coppa dei Campioni,
  • raffigurazioni divine vietate ai minori e ai cattolici osservanti.

Certo è che abbiamo fatto di tutto, ma proprio di tutto, per regalare il pareggio a una squadra, dotata sicuramente di buone individualità, ma decisamente inferiore al Potenza, per stile, per classe, per censo. Insomma il Potenza è superiore al Gravina al censo per censo.

Probabilmente nella giornata dedicata ai Magazzini Sociali, i ragazzi di Ragno hanno voluto donare un punto ai bisognosi gialloblu.

Il Gravina è venuta a Potenza a fare la sua onesta partita offrendo la visione di squadra solida di commedianti che recitavano la parte di calciatori, un gruppo di bulletti di quartiere di periferia emarginata e suburbana, che provocavano in ogni maniera, col falletto fattivo, con perdite di tempo (il portiere che faceva finta di non capire cosa doveva battere era una scena lacrimevole) e  con simulazioni al limite della pantomima. Vederli rotolare per terra invocando ogni volta l’accorrere di un prete per l’estrema unzione era a dir poco uno spettacolo patetico e deprimente.

In mezzo c’era l’arbitro incapace di mantenere la gara sul binario della correttezza sportiva, lasciandola deragliare spesso in atteggiamenti da calcio parrocchiale.

Certo il Potenza ha le sue colpe, e sono tante, forse ad un certo punto ha cercato di addormentare la partita e ha preso sonno. L’assist di Panico per Balzano è stato sicuramente un colpo giocato in un momento di sonnambulismo dal terzino rossoblu e stendiamo un velo pietoso anche sul calcio d’angolo battuto al 95/96°.

Pazienza, sono cose che capitano ai vivi. Gli errori si fanno e quando si fanno si pagano. Questa è la dura legge del gol. Adesso non resta che dimenticare questa gara. Il Potenza è ancora solo in testa alla classifica e resta la squadra più dotata e talentuosa del campionato. Uomini come Siclari, França, Esposito, Diop, Pepe, Guaita, ecc. ecc. (mi fermo per non citare tutta la rosa), ce li invidiano ovunque. Perciò se si cade da cavallo non resta che salirci in groppa subito, anche con la testa un po’ fasciata.

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