Una perdita di punti... Gravina

Pubblicato: Lunedì, 20 Novembre 2017

Quelli che il ca...cio. di Tony Pezzotta

Prima del fischio d'inizio di Potenza-Gravina, il calcialingo, dall'alto del suo terrazzo in viale Marconi, aveva già capito tutto. Il suo intuito, spesso, gli consente di guardare ciò che l'occhio umano non vede. Addirittura è in grado di cogliere i tratti salienti della gara, senza peraltro prendervi parte.

Ha un talento naturale, l'amico tifoso, che guarda gli spettatori intenti a consegnare qualcosa all'ingresso. C'è la colletta alimentare e i supporters rossoblu rispondono all'appello della dirigenza. "Una società moderna -argomenta il recluso per calcio- non deve soltanto saper stare sul mercato". E su questo non c'è che dire. Il consueto mercatino, recentemente, al fine di consentire il ripristino della storica facciata d'ingresso, s'è persino spinto all'interno dell'impianto sportivo. "Una società dinamica e tosta come il Potenza- prosegue il calcialingo- deve guardare anche al sociale, cercando di far sentire la sua presenza sul territorio".

Morale della favola, quest'aria da giorno dell'Epifania aveva già allarmato il tifoso che, per scaramanzia, ha seguito l'incontro con un corno di medie dimensioni rigorosamente incollato al petto, sul lato del cuore. Insomma che il Potenza fosse in vena di regali lo si era capito subito. Il primo sussulto rossoblu si ha al 6', quando Di Somma si produce in uno show personale. La sua percussione si conclude con un tiro che finisce di un palmo a lato del portiere ospite. Il Gravina c'è. E' squadra di tutto rispetto e con Leonetti e Salatino fa sfoggio di una buona circolazione di palla. E' il 12' quando gli oltre quattromila del Viviani scaldano le mani. Da Esposito a Guaita che crossa per Franca; il brasiliano vola in cielo e insacca di testa. E' un film già visto.

La partita si accende e il Gravina s'incattivisce. Minuto 33'. Cross di Coccia, irrompe Franca che gira di piatto: fuori di poco. Sulla ripartenza si rende pericoloso il Gravina. C'è, però, Di Somma che ci mette una pezza e sventa la minaccia. I murgiani ci sono e ribattono colpo su colpo. "C'è un'aria troppo elettrica -dice l'amico tifoso- sento che qualcosa sta per accadere". La profezia del pantofolaio del calcio non tarda ad avverarsi. Al 43', infatti, Lionetti penetra in area di rigore e Sicignano, con una vigorosa spallata, lo manda giù. E' calcio di rigore. Cacace contro Breza. Tiro e gol, pareggio del Gravina. Ragno, prova a cambiare le pareti del suo Potenza e tesse una nuova tela. Al 5' della ripresa Guaita, su cross di Panico, entra in area di rigore avversaria e riporta in vantaggio i rossoblu. Ci riprova ancora Franca, sempre molto attivo e pronto a sfruttare ogni occasione. E' il 13', il carioca batte un calcio di punizione. La barriera disposta da Loliva viene scavalcata, la palla lambisce il palo e termina fuori. Terrore al 17', Panico s'incarta su disimpegno e serve, inavvertitamente, Balzano; il pasticcio è già fatto e Breza non può nulla. Il portierone è spiazzato dal passaggio avventato del compagno di squadra che consente al gravinese di realizzare il gol del nuovo pareggio: 2-2. Come dire: bucata la tela del Ragno. "E pensare -si lamenta il calcialingo- che il corno ce l'ho stretto in petto per scongiurare il malocchio e gli esorcismi dei tanti detrattori occulti del Potenza". Gli uomini di casa accusano il colpo e, palesemente in difficoltà, sbandano. Entrano Pepe ed esce Berardino, Guadalupi per Esposito. Il capitano, lasciando il campo, ha un gesto di stizza e butta la fascia di capitano. Anche il Gravina risponde con altrettanti cambi. Dopo tanti stuzzichini (Loliva e Panebianco, Salatino lascia il campo al figlio del mister De Leonardis. Si entra nell'ultimo quarto d'ora. I pugliesi controllano, mentre in casa potentina serpeggia il nervosismo. E' il 34' quando Franca, di testa, in mischia, su tiro di Guadalupi, devia il pallone in rete. E' nuovamente vantaggio per i rossoblu. I bianchi di casa spingono ancora. Al 40' un tiro di Guadalupi viene deviato in corner. Tre minuti dopo, su cross di Guaita, va in elevazione Franca e colpisce di testa: il portiere ospite para. Allo scoccare del 45' Cacace effettua un intervento in scivolata su Schisciano. Giallo per il calciatore del Gravina e calcio di punizione dalla mattonella di Pepe. Intanto viene espulso mister De Leonardis, per aver protestato in maniera veemente nei confronti del direttore di gara, il signor Monaldi di Macerata.

La conseguente punizione termina di poco a lato. Ancora Guaita che serve Pepe: il tiro viene intercettato. 49' Leonetti conclude a rete. La sfera colpisce il palo e, subito dopo, viene parata dall'estremo canadese. Si soffre e il calcialingo tiene stretto al petto il famoso corno esorcizzante. Il finale è incandescente e l'amico tifoso abbandona la poltroncina per seguire in piedi gli ultimi minuti. Calcio d'angolo per i murgiani, il Potenza si salva in corner. E' il 51', all'ultimo assalto il Gravina pareggia l'incontro con Panebianco di testa. "Salatino, Loliva, Panebianco -esclama il recluso per calcio- saranno pure stuzzichini, ma a me sono andati di traverso"! C'è grande nervosismo in mezzo al campo. Ne fa le spese Diop che, subentrato da un quarto d'ora a Siclari, al 52', trova il cartellino rosso esibitogli, sul muso, dall'arbitro. Gli animi si surriscaldano. Si scatena un parapiglia in campo e dalle parti della tribuna centrale. Si ferma la cavalcata del Potenza e, ora, il calcialingo vede materializzarsi uno spettro. "Domenica prossima -ricorda preoccupato il pantofolaio del calcio- i rossoblu vanno a far visita alla squadra lucana del Melandro. Vedo già il fantasma di Arleo aleggiare sul ponte della Basentana, alle porte di Picerno. Tieni duro vecchio cuore rossoblu"!

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