Le Cinque Unghiate del Leone

Pubblicato: Domenica, 05 Novembre 2017

di Pasquale Scarano.


Il risultato finale, 5-0 del Potenza al Francavilla, potrebbe far pensare ad un successo a mani basse dell'11 di mister Ragno,  ma la realtà, invece, è che per almeno la 1° ½ ora di gioco, i bianco-crociati hanno imbalsamato la manovra rosso-blu, con un pressing alto che ne  ha asfissiato i costruttori di gioco.

Ma, come si suol dire, “ la classe non è acqua”, e l'elevato tasso tecnico dei potentini è uscito fuori al momento opportuno, facendo la differenza. I leoni, ormai, osservano, studiano la preda ed al momento opportuno, dopo aver sonnecchiato sornionamente il necessario, colpiscono con terribili unghiate che lasciano il segno: Il significato è che siamo di fronte ad una squadra che conosce il momento della difesa, dell'attacco e possiede la capacità di gestire al meglio l'andamento del gioco. Descrivendo gli accadimenti del match, il Potenza schierava il suo solito 4-2-4 casalingo con Breza tra i pali,  Bertolo  e Di Somma difensori centrali, Esposito e Diop con il compito d'ideare, sostenuti dagli stantuffi esterni Biancola e Panico, Guaita e Berardino attaccanti esterni e Franca e Siclari punte centrali.Il rimaneggiato Francavilla di Ranko Lazic, costretto a raddobbare la squadra per numerose assenze, manovrava con Falcone in porta, Marziale e Marino al centro della difesa, Pugliese e Menna sugli esterni, Djuric metodista centrale con Gassama e Cassata ai fianchi, quindi Volpicelli e Demarco ali d'attacco sacrificati nel lavoro sprco di copertura ed infine Del Prete punta centrale. Nei primi 10° dell'incontro i bianco-crociati sull'onda del pressing collezionavano 3 corners consecutivi che non avevano esito positivo per le sorti dei sinnici. Toccava a Guaita reagire al 9° guadagnando una punizione che, battuta da capitan Esposito metteva Di Somma, un minuto dopo, nelle condizioni di segnare  di testa un goal annullato per fallo in area.

Successivamente, al 19°, su lancio di Esposito, Berardino operava col petto un brillante sombrero su un difensore avversario, per poi calciare tra le braccia di Falcone. Reagivano i sinnici con Volpicelli (finora autore di 7 goal) il quale combinava con l'ala Demarco, ma veniva fermato dai difensori potentini. Al 30°, dunque il “ redde rationem “ con Panico incursore esterno che serviva Berardino il quale, posizionato al vertice dell'area, convergeva per scagliare un pallone a giro sul 2° palo, facendo secco l'esterrefatto Falcone. L'1-0 cambiava volto al match, condotto dai leoni in maniera tambureggiante; così era Guaita a guadagnare un corner che Esposito pennellava sulla testa di Franca per la realizzazione del 2-0. La reazione del Francavilla era tenue con una punizione di Volpicelli decisamente imprecisa, mentre, al 38°, sempre su calcio piazzato Berardino sfiorava l'incrocio. Poi, al 42° Esposito imbeccava Franca sulla ¾,il quale operava un lancio sulla corsia di Guaita, che restituiva il pallone sulla testa di Franca, pronto a schiacciare in rete la palla del 3-0 (10° goal di Franca). Il primo game terminava con il triplo vantaggio dei potentini.

Nella 2° frazione i biancoscudati provocavano, nei minuti di gioco, una pericolosa mischia dinanzi a Breza, dove Biancola riusciva a murare la conclusione di Cassama, quindi, al 5° Demarco  e Del Prete combinavano in attacco costringendo Breza alla parata ed all'8° Berardino, in fase difensiva, neutralizzava l'iniziativa di Volpicelli. Tre minuti dopo, una percussione del gigante Djuric in area potentina, con 3 dribbling metteva Cassata in condizione di colpire, ma il tiro non sorprendeva l'attento portiere rosso-blu.​

In seguito, lo stesso Djuric calciava dalla media distanza mettendo il pallone non lontano dai pali. Al 22° Guaita, infortunatosi veniva sostituito da Coccia ed al 26° dopo che Demarco e Masini erano stati bloccati all'ultimo istante dai difensori centrali potentini, Ragno sostituiva gli spremuti Beradino ed Esposito con Pepe e Guadalupi. Proprio da quest'ultimo, geometrico e preciso, ripartivano i leoni, al 33°, con un millimetrico lancio per Siclari pronto ad innescare Di Senso che di testa anticipava il portiere e concretizzava la 4° segnatura, immediatamente seguita dal 5 goal realizzato da Siclari, servito dall'onnipresente Panico, con una bordata sotto la traversa. La “ manita “ determinava la fine delle velleità offensive dei sinnici, lasciando spazio all'accademia, dove emergevano le doti tecniche e di rilancio del gioco di Guadalupi e Pepe, preziosi nel costituire una valida alternativa a soluzioni di gioco, talvolta rese improduttive dalle mosse dell'avversario. Il Ragno, nello gestire le qualità del gruppo, ha ancora una volta dimostrato di essere  uno “ spider-man “.

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