Il Potenza si "beve il Gragnano"

Pubblicato: Domenica, 10 Settembre 2017

di Pasquale Scarano.

Le parole del presidente Caiata “ dimenticare Cava” sono state premonitrici per un Potenza, che ha dovuto dare il meglio di se' per aver ragione dell'ostinata resistenza del Gragnano.

I leoni giallo-blu sin dalle battute iniziali dell'incontro hanno alzato le barricate contro gli attacchi potentini, i quali hanno preso da subito  il pallino del gioco, senza consentire agli avversari di formulare risposte adeguate. I “Pastai “ (chiamati così perchè i fondatori della squadra, nel secolo scorso, vendevano la rinomata pasta di Gragnano )sono stati accerchiati e schiacciati nella propria area, dai rosso-blu brillanti e arrembanti per almeno 30 minuti di rara intensità; poi l'attacco è scemato per l'ostinata resistenza degli ospiti. Mister Campana aveva ben disposto i suoi con un ultra difensivo 4-1-4-1: Martone e Chiariello centrali difensivi, Esposito e Montuori sugli esterni, il n.4 Franco metodista davanti alla difesa, Cioffi e Carfora esterni di centrocampo e Gatto e Lamonica vocati nel mezzo, non a costruire, ma ad arginare la pressione dei leoni, anche alimentando qualche inconsistente iniziativa dell'unico attaccante Cisse.

Gli uomini di mister Ragno, al contrario, si schieravano con l'offensivo 4-3-3, con Sicignano e Bertolo al centro della difesa, Biancola e Panico sulle corsie, in mezzo al campo Esposito, Diop e Schisciano ad impostare il gioco, ed in attacco il centravanti Siclari, appoggiato dagli avanti esterni Di Senso e Guaita. Ed è proprio quest'ultimo che creava problemi alla difesa avversaria servendo al 6° Siclari neutralizzato efficacemente dal portiere Cioce, che ben presto si rivelerà un osso ben duro da rodere, nonostante le difficoltà create dall'espulsione del difensore Chiariello alla  mezz'ora. L'estremo, infatti, riusciva a disinnescare al 15° una conclusione di Di Senso ed al 18° un tiro di Diop, quindi, in rapida successione, Schisciano, Guaita, Siclari e Bertolo su punizione al 32°, mancavano inopinatamente il bersaglio. Unica risposta degli ospiti consisteva, al 32°, in un tiraccio su punizione calciato sciaguratamente da Bertolo, mentre al 40° un altro tiro piazzato, questa volta di Martone, costringeva Breza in angolo.

Successivamente, quasi in zona riposo, ancora Cioce s'esibiva in un grande intervento su un'incursione di Esposito, che impediva ai padroni di casa di raggiungere il vantaggio.

Nel secondo game i leoni si catapultavano in zona offensiva, colpendo un palo aereo con Bertolo e mettevano alla prova i talenti del portiere Cioce che impediva a Berardino al 14°, appena entrato ed a Guaita di centrare il bersaglio, con due mirabili interventi.In seguito Siclari sciupava per ben due volte l'occasione del vantaggio rossoblu ed al 27° il portiere campano riusciva a prendere un pallone impossibile scagliato da Berardino. Nonostante fosse in 10, la resistenza del Gragnano, fatta di doti di combattimento e forza fisica, s'è rivelata  sicuramente degna di considerazione per aver tenuto in bilico per oltre 70 minuti l'esito dell'incontro. Ma il match, nel quale il Potenza ormai schierava 4 attaccanti, cambiava storia all'ingresso di Pepe al posto di Di Senso; uomo dalle grandi doti tecniche l'ala rossoblu prima, al 29°, scagliava un missile che Cioce deviava dall'incrocio dei pali e poi, al 31°, imbeccato da Di Somma appena entrato, fiondava da circa 30 metri, un tiro liftato che s'infilava nella porta sul 2° palo. L'esplosione dei 4000 del Viviani gasava gli uomini di Ragno che sostituiva l'esausto Guaita con Coccia, giusto in tempo per consentire al giovane attaccante, dopo un pregevole scambio con Berardino e Diop, assist-man nella circostanza, ​d'infilare sottomisura l'incolpevole Cioce per il 2-0 conclusivo dell'incontro. 

Nonostante il successo, è apparso chiaro il fatto che la condizione dei leoni non può essere al massimo delle possibilità, e che il team di mister Ragno ha ampi margini di crescita, considerando le qualità tecniche dell'organico. In più il tecnico dei lucani si è dimostrato un fine tattico, rivoltando almeno per 3 volte l'assetto della squadra, prima con il 4-3-3, poi con il 4-2-4 quando c'era necessità di buttarla dentro, e poi, con il 3-5-2 a risultato ormai acquisito e da dover salvaguardare.Ultima considerazione è che ogni match di questo girone costituirà un ostacolo irto di difficoltà per chi ha ambizioni di primato; il Potenza, però, ha le chanche per giocarsela a viso aperto e per realizzare il sogno d'una intera città.  

Murales

Comics

TerradiBasilicata TV

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy