Un pacco regalo targato Pirozzi

Pubblicato: Lunedì, 14 Novembre 2016

di Pasquale Scarano

Il Potenza cade di nuovo in casa, mettendo in mostra lacune ed insufficienze che non costituiscono una sorpresa per chi bazzica l'ambiente del team targato V2. Una squadra che ha nel portiere Sutalo l'anello debole incapace di evitare almeno uno dei 5 goal incassati, ma solerte nel procurare agli avversari, attraverso maldestre impostazioni, spazi insperati ed occasioni da goal.

Ma non mi sembra il caso di fare del numero uno potentino il capro espiatorio di una debacle che probabilmente ha affossato le ambizioni dei rosso-blù. Responsabile del pasticcio, una volta accortosi che Sutalo era andato in confusione,era proprio il mister dei leoni, che avrebbe dovuto tempestivamente sostituirlo con l'esperto Napoli,e probabilmente avrebbe evitato la disastrosa sconfitta. Ma andiamo allo svolgimento del match che ha visto il Potenza schierarsi con il solito 4-3-3 con Verruschi ed Ungaro centrali , Pettinelli e Guardiglio sugli esterni, a centrocampo Esposito a dettare il gioco coadiuvato da D'Allocco e Lucchese, con Pagano, Villa e Todino tridente di giornata. Il Madrepietra prendeva posizione con il 3-5-2 dove Montuori, Patacchiola e Daleno costituivano il cuore centrale della difesa, con Valido e Parisi sulle corsie esterne mentre nella zona centrale, sotto la guida di De Luca attraverso i propri inserimenti, Pontillo e Basso cercavano d'innescare le punte Chiumarulo e Pastore ( vecchia conoscenza del Torrecuso che vinse a Potenza ).Qualcuno avrebbe potuto pensare che il Potenza, così messo in campo, le avrebbe suonate ai garganici, ma, alla prova dei fatti i blù-granata si sono dimostrati veramente pietra dura su ogni pallone, dominatori sulle palle aeree con gente sul metro e 90, e con un pressing che vedeva gli esterni salire insieme alle 2 punte, tenendo così 4 giocatori in zona offensiva e rendendo difficile l'impostazione della manovra agli uomini di Pirozzi. In tal modo Sutalo diventava protagonista e regalava un pallone agli avversari costringendo Pettinelli al fallo. La punizione battuta al 9' da Pastore centrava il bersaglio dando il vantaggio alla squadra dauna. Il Potenza, nonostante l'inferiorità numerica in mezzo al campo, ma Pirozzi non se ne accorge, reagiva con capitan Esposito che, al 13', esplodeva un tiro dal limite e siglava la rete del pareggio. Pochi minuti dopo Pettinelli, anch'egli in difficoltà, veniva bruciato dallo scatto di Basso il cui cross era trasformato in goal da Chiummarulo in anticipo sul portiere.

2-1 ma non basta, perché al 19' Montuori bruciava sul tempo Sutalo segnando il 3° goal per gli apricentini. I rosso-blù improvvisamente si rianimavano ed un'efficace percussione di Todino lo metteva in condizione di bucare la difesa ospite ed indirizzare con precisione sul 2° palo. 2-3 il risultato ma ancora un ribaltone, dopo la mezz'ora, vedeva Sutalo, su un lancio verso la propria porta, respingere il pallone su De Luca, causando la 4° realizzazione. Con 2 reti sul groppone il Potenza non cambia una virgola, bloccati in fase d'impostazione, i rosso-blù sono costretti a produrre cross per lo più ripetitivi, verso il centro della difesa avversaria; al contrario i dauni quando partono in contropiede fanno veramente male ed al 41' Pettinelli si faceva sorprendere dall'imprendibile Pastore ed era costretto al fallo da ultimo uomo: espulsione e calcio di punizione di Basso che Sutalo trasformava nel 5° goal. 2-5 al termine del 1° tempo.

La 2° frazione vedeva il Potenza con il 3-3-3 Con Napoli in porta,Pagano arretrato in difesa, Guardiglio a centrocampo con Esposito e D'Allocco, ed Apicella ad affiancare Todino e Villa.Dal rimescolamento Al 6' scaturiva la magia di Esposito che sfiorava la traversa, all'8' l'emozione di Ungaro che sfiorava il palo su punizione ed al 16' Guardiglio caduto in area tra le proteste faceva gridare al rigore. Ma per centrare il bersaglio bisognava attendere al 22', quando, da uno scambio con Esposito Apicella faceva secco il portiere Dauno con uno splendido diagonale sul 2° palo.

3-5 dunque, ma i leoni, giunti alla mezz'ora, e costretti in dieci, avevano esaurito energia e spinta caratteriale, spegnendosi pian piano fino al termine del match. Dal canto suo i giocatori del Madrepietra gestivano il risultato, corti e compatti, tutti indietro, palla lunga e pedalare.

Il verdetto dell'incontro appare chiaro, ma resta il dubbio amletico che, se Pirozzi fosse corso ai ripari ed avesse sostituito prima il proprio portiere, ci troveremmo di fronte ad un altro risultato? Ai posteri l'ardua sentenza.

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