“I Peggiori”. Una  brillante “commedia italiana” tra tradizione e innovazione

Pubblicato: Giovedì, 25 Maggio 2017

di Stefania Lauria

In sala dallo scorso 18 Maggio, il film “I Peggiori” segna l’esordio alla regia di Vincenzo Alfieri, attore cinematografico e televisivo.

La Trama. Massimo e Fabrizio  sono due fratelli, caduti in miseria,che da Roma si sono trasferiti a Napoli quando la loro madre è stata costretta a dileguarsi dopo aver causato, per un’operazione finanziaria sbagliata, il fallimento di diverse famiglie.

Massimo, carpentiere, lavora presso un cantiere edile gestito da un albanese (Tommaso Ragno). Fabrizio, laureato in legge è impiegato presso l’archivio del tribunale. In grandi difficoltà economiche (Fabrizio guadagna pochissimo e Massimo non riceva la paga da mesi) rischiano di perdere l’affido di Chiara, la loro sorellina tredicenne. Non riuscendo a trovare nessuna soluzione, Fabrizio viene convinto da Massimo a “ rubare” quello stipendio che non riesce ad ottenere. La loro “impresa” però, involontariamente, fa emergere un traffico di passaporti falsi. Inizia così, per caso, la loro carriera di “demolitori”. Scambiati per “eroi”, osannati sui social, dove Chiara pubblica le loro “prodezze”, (rigorosamente riprese con telecamere nascoste), iniziano a ricevere numerose proposte da parte di chi ha subito dei torti e desidera vendicarsi. Decidono quindi di cogliere l’occasione che il destino sembra aver loro riservato e dietro lauti pagamenti, diventano dei veri e propri giustizieri, che muniti di maschere di Maradona, portano a segno una serie di colpi. Non andrà però sempre bene ai due temerari fratelli che ad un certo punto del film si imbatteranno in dei veri criminali. Riusciranno i nostri supereroi a mettersi in salvo?

Il Cast. Vincenzo Alfieri è regista meticoloso; cura ogni dettaglio e non lascia nulla al caso. La sua è una regia veloce (con la macchina da presa in continuo movimento), dinamica, che conferisce all’azione un ritmo elevato dall’inizio alla fine del film. Convincente anche la sua prova d’attore,  nei panni del garbato ma a tratti impacciato Fabrizio, uomo di legge,costretto dalle circostanze a trasgredirla, contravvenendo a quella rettitudine e inclinazione alla legalità che gli sono proprie e sulle quali, probabilmente, avrebbe voluto basare la sua vita.

Volto inedito per Lino Guanciale. L’attore abruzzese, protagonista di numerose fiction Rai di successo, dimostra di essere perfettamente a suo agio sia in ruoli comici che drammatici. Massimo, è un eterno Peter Pan, immaturo, irresponsabile (anche se lavorando ha pagato gli studi al fratello!) che alla crisi e ai problemi risponde affrontando la vita con leggerezza, trascinando nelle sue bizzarrie, con l’ irruenta vitalità che lo contraddistingue,il più cauto e ragionevole fratello. 

Gestualità, mimica,tutto, è magistralmente orchestrato e gestito da Guanciale, che imprime al suo personaggio una elegante comicità, presentandosi allo spettatore in vesti totalmente diverse da quelle in cui si è abituati a vederlo, e confermando, anche nei panni dello “sgangherato” Massimo, la sua grande versatilità che gli consente di interpretare brillantemente qualsiasi ruolo gli venga affidato con il quale entra in perfetta sintonia senza mai perdere di credibilità.

Rivelazione del film è Chiara, Sara Tancredi, che come una forza della natura irrompe sulla scena con spontaneità, dimostrando grande dimestichezza e padronanza del ruolo e rendendosi protagonista di alcune delle scene più esilaranti del film.

Ultimi ma non ultimi, Biagio Izzo e Francesco Paoloantoni  a cui, insolitamente, sono stati affidati due ruoli “ seri” molto ben interpretati; così come altrettanto convincenti sono i “cattivi” (Tommaso Ragno e Antonella Attili) ai quali si aggiunge Miriam Candurro, nei panni,invece,della dolce assistente sociale che prende a cuore la vicenda dei due fratelli e che si innamora di Massimo.

Oltre ad un linguaggio estremamente attuale, come del resto la realtà che si descrive, è innovativo anche lo sguardo di Alfieri su Napoli, che fa da sfondo alla vicenda senza cadere vittima dei “cliché” con cui si è soliti etichettare la città partenopea.

I Peggiori, porta in scena l’attualità raccontando la parte peggiore dell’Italia, ma si approccia a questi temi con delicatezza e attraverso la potente “ arma” dell’ironia. 

Lo spettatore è indotto a riflettere, ma lo fa divertendosi, e seguendo le rocambolesche avventure dei fratelli Miele, per i quali si tifa, pur non essendo esempi di virtù, perché in loro e nei loro problemi, molti spettatori finiscono con il riconoscersi. Proprio questo giusto equilibrio tra riflessione e ironia, diventa uno degli aspetti vincenti del film.

Così Alfieri, strizzando un po’ l’occhio al cinema d’oltralpe e mescolando diversi generi, realizza un’originale commedia  “agrodolce”, dal sapore squisitamente italiano.

Murales

Comics

TerradiBasilicata TV

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy